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Un medico opera un pupazzo perché il suo piccolo paziente non si senta solo

Facebook Children's Hospital of Wisconsin

Oleada Joven - pubblicato il 19/01/17

Un bambino di 9 anni ha subito 8 interventi. Nell'ultimo, non immaginava che sarebbe stato operato anche il suo fedele compagno

Il chirurgo Travis Groth è diventato una celebrità virtuale dopo che su Internet è circolata una sua foto in cui appare mentre “opera” il giocattolo di un suo paziente di nove anni. Il medico lo ha fatto perché il bambino non si sentisse solo dopo l’intervento chirurgico al quale era stato sottoposto. Ryan aveva portato il suo pupazzo in tutti gli 8 interventi precedenti che aveva dovuto subire.

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Il fatto curioso è avvenuto all’Ospedale Pediatrico del Wisconsin (Stati Uniti), dove il dottor Groth lavora come chirurgo. Nella foto, diventata virale su Facebook, il medico sta operando una sutura su Mike Wazowski, il pupazzo preferito del bambino.

Quando Ryan si è svegliato dopo l’intervento, un po’ più tardi, ha visto il suo migliore amico seduto sul letto, accanto a lui, fasciato proprio come lui.

La notizia non ha sorpreso chi lavora nell’ospedale, visto che i medici della struttura ricevono istruzioni per fare tutto il possibile affinché i piccoli pazienti si sentano a proprio agio. E in questo caso sembra proprio che il chirurgo abbia mantenuto l’impegno.


LEGGI ANCHE:Papa Francesco: Perché i bambini soffrono? Non c’è risposta a questo


“I bambini devono continuare ad essere bambini”

I medici dell’Ospedale Pediatrico del Wisconsin capiscono che i bambini non sono semplicemente piccoli adulti e che meritano di essere accuditi con cure specifiche per le necessità uniche di un corpo piccolo, in fase di crescita. Trattarli come bambini è rispettare l’infanzia.

Al di là di tutti gli sforzi per far sì che l’ambiente sia curato, confortevole e il più tranquillo possibile, gli ospedali possono mettere paura. Ciò che non si conosce può terrorizzare. I bambini sono bambini e si spaventano, e quando questo accade, a volte, si aggrappano a quello che già conoscono, che ha sempre dato loro sicurezza: il loro peluche preferito.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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