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Una persona accanto a me sta guardando materiale porno, cosa faccio?

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Aleteia - pubblicato il 17/01/17

Le libertà civili gli garantiscono questo “diritto”? E se un bambino lo vedesse? Ci sono leggi sul consumo di pornografia negli spazi pubblici?

Il consumo di pornografia su Internet è diventato un’epidemia globale, con conseguenze devastanti non solo sui rapporti, ma anche sulla salute maschile e femminile.

Il vizio non è limitato all’ambito privato. Cosa accade quando una persona consuma materiale pornografico in pubblico?

La giornalista Siobhann Tighe, della BBC, è stata testimone di un episodio di questo tipo all’interno di un autobus di Londra, e ha raccontato la sua esperienza nell’articolo Come affrontare il dilemma di assistere a qualcuno che consuma materiale pornografico in pubblico.

La Tighe descrive un ritorno a casa dopo una giornata fredda e piovosa a bordo di uno dei classici autobus a due piani della capitale inglese. Lo sconosciuto che era seduto accanto a lei stava guardando un film porno sul suo cellulare. Quando l’autobus è arrivato alla fermata a cui doveva scendere, lo sconosciuto ha chiesto il permesso per uscire dal posto accanto al finestrino, ha mormorato “Grazie” quando è passato accanto alla giornalista, seduta dal lato del corridoio, ed è sceso dall’autobus con grande “naturalezza”.

Siobhann Tighe commenta di essersi sentita a disagio per la situazione, ma ammette: “Non ho fatto niente al riguardo. Non ricordo neanche se ho pensato di dire qualcosa all’autista dell’autobus. Anche se avessi voluto, del resto, sarebbe stato difficile arrivare nella parte anteriore del mezzo, perché era strapieno”.


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Cosa fare in una situazione di questo tipo?

La giornalista ha proseguito la sua riflessione personale:

“Dopo essere scesa dall’autobus, mi sono venute in mente varie domande: e se un bambino avesse visto? Esistono delle leggi sul fatto di guardare materiale pornografico in spazi pubblici? Se esiste qualche legge, come viene applicata? Perché quel passeggero ha pensato che il trasporto pubblico fosse un luogo appropriato per visionare a materiale pornografico? Dovrei preoccuparmi in termini di sicurezza? Come giornalista ho cercato di vedere la questione anche dal suo punto di vista, pur essendomi sentita a disagio. Ha diritto di assistere a materiale pornografico su un dispositivo privato ovunque si trovi? Le libertà civili nella nostra società gli garantiscono questa libertà?”

Raccontando l’episodio a un gruppo di amici, Siobhann ha avuto una sorpresa: tutti avevano una storia o un’opinione relativa a situazioni simili. Un amico ha raccontato:

“È successo anche a me e a mio figlio mentre stavamo prendendo un caffè in un aeroporto della Svizzera. Due italiani erano seduti accanto a me. Ho detto qualcosa perché mi sono sentito sicuro e ho pensato che avrei avuto sostegno nel caso in cui fosse scoppiata una discussione”. I due italiani, in quel caso, hanno spento il computer e se ne sono andati.

Aspetto significativo, tra gli amici di Siobhann nessuno era certo dell’esistenza o meno di leggi riguardo al consumo di materiale pornografico in pubblico.

Cosa dice la legge?

Visto che l’episodio si è verificato nel Regno Unito, la giornalista ha studiato la legislazione locale e ha citato l’esperta Clare McGlynn, secondo la quale non c’è molto da fare per impedire che qualcuno visioni materiale pornografico su un mezzo di trasporto pubblico, in una biblioteca, in un parco o in un bar. “È come leggere un libro. La persona sta visionando materiale legale che è liberamente a disopsizione. Restringere l’accesso può provocare problemi”. Per la McGlynn, la legge interferisce solo se la persona che sta consumando materiale pornografico in pubblico assedia qualcuno o provoca qualche problema collegato.


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L’autorità responsabile dei trasporti pubblici londinesi, la Transport for London, si è mostrata preoccupata: “Se qualcuno l’ha infastidita perché visionava materiale pornografico, la preghiamo di avvisare la polizia o uno dei nostri funzionari”.

Secondo la Transport for London, i passeggeri devono comunicare fatti del genere all’autista dell’autobus, che metterà in azione la centrale di controllo perché l’informazione venga girata alla polizia. Non sembra una procedura molto pratica. Anche se la polizia venisse avvisata, come agirebbe?

L’avvocato James Turner ha osservato che nel Regno Unito esiste la Legge sul Controllo dell’Esposizione Indecente, che può essere la base per processare chi visiona materiale pornografico in un luogo pubblico.

Visto che la legislazione al riguardo varia da Paese a Paese, è il caso che ogni popolazione si mobiliti per difendere almeno i bambini dal rischio di essere esposti a contenuti “adulti”.

E voi, cosa fareste in una situazione di questo tipo?

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
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