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Darth Vader, l’amato doccione della cattedrale nazionale di Washington

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Daniel R. Esparza - pubblicato il 16/01/17

Anche se quasi tutti hanno bisogno di un binocolo per vederlo, è lì dagli anni Ottanta, quando è stata costruita la torre nord-occidentale


Alcune fonti attribuiscono l’uso dei doccioni a una leggenda collegate alla vita di San Romano, il vescovo di Rouen del VII secolo. In base alla leggenda, San Romano riuscì a soggiogare un dragone – chiamato Gargouille, “gola” o “esofago” in francese – mostrandogli la croce. Poi gli legò una corda intorno al collo e portò la bestia al centro di Rouen, dove il dragone venne ucciso e bruciato, anche se la testa e il collo non riuscirono ad essere consumati dalle fiamme nonostante i tentativi. San Romano decise allora di appendere i resti non bruciati a uno dei muri esterni della cattedrale come avvertimento, per ricordare a chiunque che il male è costantemente in agguato e può essere sconfitto solo dal potere della croce.

Ovviamente è solo una leggenda. In genere, gli autori sottolineano che l’uso dei doccioni nelle cattedrali ha una funzione pedagogica. Il dominio del male è al di fuori della chiesa, sia metaforicamente che letteralmente, e il male fugge dalla chiesa: “Le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”. I doccioni e i mascheroni devono essere rinvenuti al di fuori della chiesa. Era un modo per descrivere chiaramente quello che si legge nelle Scritture in un’epoca in cui ben poche persone sapevano leggere e scrivere.

Non dovrebbe sorprendere che in una cattedrale contemporanea si ritrovi tra i doccioni quella che potrebbe essere una delle rappresentazioni più note del male della nostra epoca: Darth Vader, l'ex jedi che ha deciso di arrendersi al lato oscuro. Foto di Cyraxote.
Non dovrebbe sorprendere che in una cattedrale contemporanea si ritrovi tra i doccioni quella che potrebbe essere una delle rappresentazioni più note del male della nostra epoca: Darth Vader, l'ex jedi che ha deciso di arrendersi al lato oscuro. Foto di Cyraxote.

E allora non dovrebbe sorprendere che in una cattedrale contemporanea si ritrovi tra i doccioni quella che potrebbe essere una delle rappresentazioni più note del male della nostra epoca: Darth Vader, l’ex jedi che ha deciso di arrendersi al lato oscuro. Ma come ha fatto il personaggio di Guerre Stellari a trovare un posto nella torre nord-occidentale della cattedrale nazionale episcopale di Washington?

Negli anni Ottanta, la cattedrale organizzò un concorso di disegno per bambini che venne diffuso in tutta la Nazione attraverso la rivista World, del National Geographic.

Christopher Rader vinse il terzo premio per il suo disegno del cattivo Darth Vader. Lo scultore Jay Hall Carpenter allora lo scolpì, e Patrick J. Plunkett lo intagliò. Tra gli altri mascheroni della stessa cattedrale ci sono anche un uomo con grandi denti e un ombrello e una ragazza con le trecce.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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