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8 lezioni di vita per le donne dalla madre “del tutto normale” del “piccolo fiore”

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Se Santa Teresa è uscita fuori così bene, di cosa dovremmo preoccuparci tanto?

2. Fare tutto richiede aiuto

Perfino la madre di un santo o due ha bisogno di una mano. Nel suo matrimonio e nella sua carriera, Zélie ebbe molto aiuto esterno, includendo una ragazza di nome Louise che l’aiutava nella pulizia della casa e negli altri lavori domestici. Ricordatelo la prossima volta in cui vi sentirete in colpa per quei vestiti non piegati.

Come proprietaria di un’attività, Zélie dava poi lavoro a una quindicina di persone. I suoi impiegati si rivolgevano a lei per ricevere direzione e guida nella vita sia professionale che personale.

3. Alle mamme è permesso divertirsi

Dio ha creato questo mondo per noi, e allora dobbiamo godercelo. Zélie si prefiggeva di concentrarsi sul divertimento una volta ogni tanto, e si assicurava che lo facessero anche i suoi figli. “Dovremmo forse rinchiuderci in un convento?”, diceva.

4. Anche le madri dei santi hanno bisogno di un minuto per se stesse

Tutti noi abbiamo bisogno di una pausa di tanto in tanto. In una lettera alla sua famiglia, Zélie confessava il suo desiderio del tanto agognato pisolino pomeridiano. “Vorrei tanto riposare. (…) Sento il bisogno di riflettere in tranquillità sulla salvezza, che le complicazioni di questo mondo mi hanno fatto trascurare”. Anche noi, Zélie, anche noi.

5. Sono le piccole cose che ci torturano

Non è strano che riusciamo a far fronte alle cose grandi – come un familiare malato, un aborto o un incidente d’auto – mentre le cose quotidiane, come i litigi tra fratelli, il bagno sporco e il traffico, ci fanno sentire come se stessimo impazzendo? Anche Zélie lo ha provato.

Nessuno è perfetto, e confidare in Dio può non essere facile. È una cosa in cui tutti ci possiamo rivedere – ci inginocchiamo rapidamente a pregare nei momenti di bisogno, ma poi quando la lavapiatti si rompe o i bambini litigano per l’ennesima volta per lo stesso gioco può essere difficile mantenere lo sguardo fisso su Dio. La buona notizia è che anche Zélie capiva questa lotta. “È per le piccole cose che mi preoccupo di più. Quando si verifica un problema vero sono piuttosto rassegnata, e aspetto con fiducia l’aiuto di Dio”.

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