Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 27 Luglio |
San Pantaleone
home iconvaticano notizie
line break icon

Dialogo ebrei-cristiani, padre Hofmann: “È a un punto ottimo”

Vatican Insider - pubblicato il 30/12/16

La fase è «positiva». Lo stato del dialogo tra cristiani ed ebrei è a «un punto ottimo». In questi anni sono stati raggiunti «risultati straordinari». Lo afferma padre Norbert Hofmann, segretario della Commissione della Santa Sede per i Rapporti religiosi con l’Ebraismo, in un’intervista a Pagine Ebraiche. Hofmann rileva che «un argomento spigoloso» è quello relativo ai Lefebvriani e alla loro «possibile riconciliazione con la Chiesa», perché «c’è chi all’interno di quel mondo è portatore di posizioni di odio e negazione della Shoah. Proprio per questo, è escluso che la pratica vada a buon fine», almeno «fin quando non verrà accettato il Concilio Vaticano II»; dunque, «cari amici ebrei e israeliani – rassicura – non preoccupatevi».  

La situazione del dialogo dunque è ottima: «Sono le piccole e le grandi iniziative a ricordarcelo – dice – Parlando della nostra specifica esperienza, vorrei partire dal 2002. Fu nel giugno di quell’anno infatti che prese avvio la sfida di questo gruppo interreligioso (formato dalle delegazioni del Gran Rabbinato d’Israele e della Commissione vaticana per i Rapporti religiosi con l’Ebraismo, ndr) con un primo incontro segreto sponsorizzato da Giovanni Paolo II. Qualche mese di preparazione e, nel febbraio dell’anno successivo, il via ufficiale ai lavori». Si tratta di «un gruppo ristretto e selezionato – spiega – La struttura ideale perché così circolano meglio idee e pensieri e si rafforzano rapporti di amicizia». Questa realtà ha «costruito un percorso ricco di stimoli e con uno sguardo costante all’attualità. La santità della vita, la base dell’etica nell’ebraismo e nel cristianesimo, le sfide della leadership religiosa: tutti temi che abbiamo declinato concretamente».

Un esempio pratico di ricaduta nella vita della gente arriva da Israele: «Fino a poco tempo fa i carcerati cristiani non potevano celebrare la messa con il vino. Presa coscienza di questa problematica, la nostra delegazione si è fatta viva e ha intavolato una trattativa diretta con il ministro competente. La questione è stata presto risolta». 

Il problema da affrontare è «principalmente uno, almeno dalla nostra prospettiva. Come noto il rabbinato ortodosso non si addentra con piacere in questioni teologiche. Come però giustamente rileva il rav David Rosen di qualunque cosa un rabbino e un prete parlino, la religione c’entra sempre. Non si può prescinderne. Mi sembra un’osservazione molto acuta e pertinente». 

Hofmann non si preoccupa e non si abbatte se i messaggi positivi che derivano da questo rapporto spesso non raggiungono i grandi media, perché «i risultati sono straordinari, se pensiamo anche semplicemente al fatto che prima del 2002 l’accesso al mondo ortodosso ci era precluso. Dal 2002 questo non solo è possibile, ma addirittura il nostro partner ufficiale è il Gran Rabbinato d’Israele. Un fatto tutt’altro che irrilevante». Anche se «è chiaro a tutti noi, ebrei e cristiani, che non possiamo strumentalizzare questo dialogo. La cautela, in ogni nostra uscita pubblica, è fondamentale». 

Infine, qualche considerazione sull’«argomento spigoloso» della dei Lefebvriani e la loro «possibile riconciliazione con la Chiesa. Come noto, c’è chi all’interno di quel mondo è portatore di posizioni di odio e negazione della Shoah. Proprio per questo, è escluso – dichiara – che la pratica vada a buon fine». Almeno «fin quando non verrà accettato il Concilio Vaticano II, il suo spirito, i suoi valori, ogni loro velleità è destinata a naufragare. Non mi pare proprio che la Nostra Aetate sia compatibile con quelle posizioni estreme». Dunque, ecco la rassicurazione: «Cari amici ebrei e israeliani, non preoccupatevi».

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
3
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L’Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontan...
4
MASS
Gelsomino Del Guercio
Niente Green Pass per andare a messa: la precisazione del Governo
5
Gelsomino Del Guercio
Cesare Cremonini indica al cardinale Zuppi “la strada per i...
6
don Marcello Stanzione
Fra Modestino da Pietrelcina rivela: Padre Pio ha visto mio padre...
7
SERGIO DE SIMONE
Gelsomino Del Guercio
L’agonia di Sergio, il bambino napoletano che fu sottoposto...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni