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Vorrei tornare alla Chiesa, cosa devo fare?

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Non è necessario ribattezzarsi

È proprio degli esseri umani prendere costantemente decisioni che possono condurre la persona lungo tante strade. Alcune di queste decisioni sono irrilevanti, altre no, altre ancora sono decisive. Sono decisioni di ogni tipo, che abbracciano ogni aspetto della vita, decisioni che col tempo si riveleranno azzeccate o meno.

Una di queste decisioni fondamentali ha a che vedere col rapporto con Dio, e nel caso dei cattolici questo rapporto con Dio passa attraverso la Chiesa.

Per molti questo rapporto è stato costantemente felice, sereno e fruttuoso. In altri casi è un rapporto tiepido e sporadico, per alcuni si tratta di un rapporto di indifferenza costante e totale e infine per altri è di odio e aperto rifiuto.

Alcune persone in questi due ultimi gruppi optano per “abbandonare” ogni legame con la Chiesa. Scrivo abbandonare tra virgolette perché se queste persone hanno ricevuto validamente il sacramento del Battesimo continueranno ad essere membri della Chiesa.

Non potranno quindi lasciare la Chiesa, vi apparterranno sempre per il principio canonico per cui una volta che si è cattolici lo si è per sempre, ovvero se la persona è stata battezzata e si allontana per qualche ragione continua comunque ad essere cattolica.

Ricevere il sacramento del Battesimo nella Chiesa lega la persona alla Chiesa per sempre, ed essere membro della Chiesa non è una questione di semplice affiliazione – non è come diventare socio di un club in cui, con un carnet, ci si iscrive e disiscrive quante volte e per qualsiasi motivo si vuole.

Per questo, in caso di ritorno alla Chiesa, anche di un apostata, la persona non deve essere ribattezzata, perché il Battesimo è uno dei sacramenti che imprimono carattere.

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