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Come sopravvivere alle feste natalizie quando sei separato

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6 consigli per superare questa prova

Quando stai vivendo una separazione matrimoniale, le feste di fine anno possono risultare una prova aggiuntiva, soprattutto quando non è una situazione che hai scelto tu.

Le vie si illuminano di decorazioni natalizie e il tuo cuore non fa che restringersi. I negozi sono pieni di gente indaffarata, ma tu non hai il coraggio e la forza di farti largo tra la folla felice.

Ci sono giorni in cui tutti, dai tuoi colleghi ai dipendenti del supermercato, ti augurano “Buon Natale e felice anno nuovo” con un gran sorriso, ma riescono solo a farti venir voglia di piangere, perché queste feste non ti portano altro che una prospettiva di dolore.

Forse sarà la tua prima festa di fine anno senza i tuoi figli, la tua prima Messa di mezzanotte solitaria, ma come condividere la tua sofferenza se hai paura di rovinare le feste altrui? Il contrasto non potrebbe essere maggiore, con le immagini dei festeggiamenti in tutte le città, le famiglie unite, il profumo di cibo fatto in casa e un ambiente allegro e musicale.

Come far fronte all’ordine implicito di dover essere contenti per forza il 25 e il 31 dicembre? La felicità si vende forse nella busta dei cotillons? Come superare questa prova, prendendosi cura di sé e allo stesso tempo creando un’opportunità per andare avanti?

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1. Prenditi cura di te stesso

Anche se sei solo/a, tira fuori la tovaglia buona, prepara i tuoi piatti preferiti, leggi un buon libro che ti rilassi e guarda il film che ti piace di più. Evita l’alcool da solo, potrebbe intristirti ancor di più. Regalati un bel taglio di capelli e riordina a fondo la tua casa: ti sentirai meglio nella testa e nella tua abitazione.

2. Entra in un periodo di tregua

Forse il tuo avvocato ti ha consigliato di non fare concessioni in relazione alle date in cui i bambini spettano a te, ma se ascoltassi il tuo cuore? E se approfittassi della tregua offerta dal Natale per estenderla al tuo ex partner, che soffre comunque, per fare una pausa nella lotta senza quartiere che vi affatica e vi addolora tanto? Credi che potrebbe essere una buona occasione per essere più flessibile con gli orari stabiliti ad esempio per facilitare un viaggio in treno, o in definitiva per mettere il bene dei figli davanti al tuo “diritto come padre/madre”?

3. Recupera il senso del Natale e dell’Anno Nuovo

Non chiuderti nel tuo dolore, mettiti al servizio degli altri: un Natale con gli anziani, con i senzatetto, con il prossimo… Ci sono molte iniziative per vivere in un buon ambiente.

Porto l’esempio di Clara, che non si può muovere da casa per vincoli lavorativi e ha deciso di invitare una madre single con il suo bambino. Di fronte alla triste prospettiva di non poter stare con la propria famiglia, ha trascorso momenti molto belli, semplici e pieni di fiducia, con questa ragazza che conosceva appena.

E tu? Al di là della tua ferita coniugale, che cambiamenti può portare il Natale nella tua vita? Puoi donare un po’ di allegria ad altre persone? Non è troppo tardi per offrirti un Natale al servizio degli altri. Ti accoglieranno con piacere dove andrai ad aiutare, in base ai tuoi gusti e al tempo di cui disponi. Ovunque ci sono progetti di Natale solidali che hanno bisogno di qualsiasi tipo di aiuto per andare avanti. Puoi anche decidere, senza uscire di casa, di fare una donazione a qualche organizzazione caritativa.

Forse non te ne rendi conto, ma sei un regalo di Natale per i tuoi cari, come in Michka, il racconto popolare russo che continua a conservare con forza tutto il suo senso nonostante sia stato pubblicato ormai 70 anni fa. Queste feste possono essere un buon momento per (ri)leggere questo racconto ai tuoi figli se anche loro si interrogano sul senso di una festa sequestrata dal materialismo.

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4. Vivi un periodo di lutto che ti metta sulla strada della ricostruzione

Proponiti una tappa di ricostruzione personale, a mo’ di lutto emotivo. Se approfitti di questo periodo per esplorare ed esprimere il tuo dolore, nell’anno nuovo potrai uscire con forza rinnovata e avanzare verso una vita più calma. Ti deciderai a voltare pagina e a scrivere un nuovo capitolo nella tua vita? Fatti accompagnare dal libro di Jean Monbourquette Amare, perdere e crescere in questa difficile fase della tua vita. L’autore è uno psicologo e professore dell’Istituto di Pastorale dell’Università Saint-Paul di Ottawa (Canada).

5. Abbi il coraggio di chiedere aiuto

Starai facendo un regalo ai tuoi amici se permetterai loro di invitarti a pranzo. A volte è più facile dare che ricevere, coraggio!

6. Vivi il momento presente

Elimina dai tuoi pensieri i dubbi, i rimorsi e la visione dei tuoi figli o del tuo ex felici in un altro luogo e senza di te. Non puoi cambiare quello che è successo, ma puoi decidere di evitare che la tua immaginazione mini il tuo stato d’animo.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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