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I bambini malati decorano l’albero di Natale del Papa

© Antoine Mekary / ALETEIA
VATICAN CITY, VATICAN - DECEMBER 09: Christmas tree and the nativity scene at the Saint Peter's square for the illumination ceremony on December 9, 2016 in Vatican. © Antoine Mekary / ALETEIA
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Nei laboratori di ceramica i sogni prendono forma. Grazie alla Contessa Thun che voleva “donare gioia a se stessi e agli altri”

Il naso all’insù, verso il cielo, e le mani in pasta. Centinaia di bambini ricoverati nei reparti di oncoematologia pediatrica e neuropsichiatria infantile hanno dato forma ai propri desideri con l’argilla, su semisfere che sono poi diventate le decorazioni natalizie dell’albero di Natale di Piazza San Pietro. “L’albero dei desideri” è un progetto della Fondazione Contessa Lene Thun Onlus, presente con 22 laboratori di ceramica in 15 ospedali italiani. Sì, Thun, proprio l’azienda di ceramiche dei famosi angioletti, nata dalla passione dei conti Otmar e Lene. “Donare gioia a se stessi e agli altri”: era questo il motto di vita della Contessa Lene Thun (1926-2004) ed è questo il motto della Fondazione che porta il suo nome, nata nel 2006 per volontà del figlio Peter. “L’argilla – racconta – è un materiale naturale, povero e semplice che può trasformarsi però in un drago, compagno di giochi di un piccolo paziente malato, per difenderlo dalla malattia che lo affligge ogni giorno”. E questa è proprio la storia di uno dei tanti bambini che hanno ritrovato il sorriso grazie a questa iniziativa.

Una bicicletta e la torre Eiffel si stagliano sulla sfera di Michele, 9 anni, che sogna di girare la Francia in sella alla sua bicicletta. I maschietti prediligono mezzi di trasporto e attività all’aperto. Giovanni, 5 anni, si fa chiamare “agriforzuto”. Sogna un trattore tutto suo, e immagina che per ogni balla di fieno che il suo trattore riesce a trasportare un bambino in ospedale guarisca. Davide, 13 anni, ha impresso sulla sua sfera una giornata di pesca, come quelle che passava con il nonno, la domenica al lago. Samuel, 10 anni, vorrebbe trovarsi come per magia fuori dall’ospedale. Magari in un bosco incantato come quello che ha realizzato con l’argilla, con alberi magici e animali parlanti. Per le ragazzine il desiderio più ricorrente è la vicinanza di persone care: per Chiara, 7 anni, la sua bella famiglia, mentre Giulia, 12 anni, spera di poter incontrare Papa Francesco. Giorgia, a causa della malattia non può mangiare quello che vorrebbe. Ecco allora che sulla sfera dei desideri spuntano pizza, hamburger e patatine.

Per le decorazioni dell’albero il lavoro dei piccoli artisti è cominciato a settembre. “La manipolazione dell’argilla – spiega Peter Thun – regala un’immediata sensazione di benessere, di piacevolezza e divertimento, e permette ai bambini di dare voce alla propria sfera emotiva e alla creatività, favorendo la socializzazione”, in un contesto dove gioco e divertimento sono spesso una dimensione negata dalla malattia. Sogni e speranze prendono forma e portano i bambini in mondi diversi. “L’argilla si dimostra così magica”. La Fondazione Contessa Lene Thun ha la sua mission nella ceramico-terapia in contesti patologici, soprattutto in età pediatrica e giovanile. L’efficacia delle terapie ricreative, come sostegno psicologico alle cure, è riconosciuta scientificamente ed è l’anima del progetto. Per i bambini il laboratorio diventa un appuntamento che li tira fuori dalla prostrazione e dall’isolamento che una lunga degenza può provocare, e permette loro di esprimersi, ma anche di ritrovare una dimensione di comunità.

Tanto più se le produzioni artistiche escono dall’ospedale per volare in alto sugli alberi di Natale delle loro città e di quello del Papa in Vaticano. Qui sono state appese centinaia di sfere (riproduzioni in vetro-resina) che vengono dai 22 laboratori presenti in 15 ospedali italiani. Il colore della sfera corrisponde all’ospedale in cui è stata realizzata: Policlinico Gemelli e Bambin Gesù di Roma (arancio); Policlinico Vittorio Emanuele di Catania e Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (rosso); San Gerardo di Monza, Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Santobono Pausilipon di Napoli (azzurro); Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (verde); Ospedale Tappeiner di Merano e Ospedale San Maurizio di Bolzano (giallo); Ospedale Annunziata di Cosenza e Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino (lilla) e Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, Microcitemico di Cagliari e Ospedale Spirito Santo di Pescara (blu). Solo nel 2016, la Fondazione Contessa Lene Thun Onlus ha coinvolto con la sua attività oltre cinquemila bambini e le loro famiglie.

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