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Gesù, salva il lavoro di mia madre: la commovente lettera di Sofia

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La madre rischia il posto in una ditta di Brindisi. E la bambina di 8 anni chiede un dono speciale per il Natale

«Caro Gesù Bambino, fa che la mamma non le danno fastidio e che non la licenziano, e poi dobbiamo essere generosi».

Con queste parole inizia la letterina di Natale di Sofia, 8 anni compiuti il 20 dicembre, figlia di una impiegata della ditta “Santa Teresa” che dal 31 dicembre rischia di restare senza lavoro, al pari dei 120 lavoratori della società partecipata della Provincia di Brindisi. A raccontare la storia è La Repubblica (20 gennaio).

LA VERTENZA “SANTA TERESA”

La donna è tra i lavoratori protagonisti della plateale protesta che da giorni agita Brindisi, con l’occupazione del tetto e la sala di rappresentanza del palazzo dove ha sede la Provincia, nel tentativo di scongiurare la perdita dei posti di lavoro.

LA MAESTRA DI MATEMATICA

Malgrado il tentativo di tenere i figli al riparo dalle proprie preoccupazioni, non parlando della situazione lavorativa fra le mura domestica, scrive il quotidiano, Sofia ha intuito le difficoltà dei genitori e ha scritto la letterina appellandosi a Gesù. «Sofia mi ha chiesto se mi stessi licenziando e se avrei fatto la maestra di matematica – ha detto la mamma – non so come le sia venuto in mente, forse perché sono io ad aiutarla nei compiti. Mi ha fatto sorridere – ha continuato la donna – ma ho cercato di rassicurarla spiegandole che avremmo trovato una soluzione. Qualche ora dopo mi ha consegnato questa lettera».

NESSUN REGALO

La bambina non ha chiesto regali per questo Natale, ha chiesto invece aiuto per la mamma, per i bambini poveri e ha concluso la guerra con un «viva la pace e abbasso la guerra» scritto con la penna rossa.

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