Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 17 Aprile |
Santa Kateri Tekakwitha
home iconNews
line break icon

Il bellissimo saluto di fine corso di un docente di matematica (VIDEO)

Youtube

Unione Cristiani Cattolici Razionali - pubblicato il 20/12/16

Un professore di grande spessore che capisce l'impatto del suo lavoro sulla vita e la formazione dei giovani e giovanissimi

Ultimo giorno di lezione all’Università di Bologna, siamo nel Dipartimento di Matematica e il corso è quello di Analisi 1. Per tutto l’anno si è parlato di funzioni, numeri reali, calcolo dei limiti, di derivate e integrali. Ma l’ultimo giorno, lo sa chi ha frequentato l’università, è anche il momento dei saluti e degli auguri, sopratutto se si è vicini al Natale.

Grazie ai diversi video che gli studenti bolognesi hanno caricato su Youtube, si può sbirciare lo speciale saluto che il prof. Carlo Ravaglia, docente di Analisi Matematica, ha voluto fare ai suoi allievi. Abbiamo così scoperto un grande uomo, un maestro nel vero senso della parola che non si limita all’insegnamento tecnico della sua materia, ma sente la responsabilità dell’educatore, di colui che offre ai suoi studenti, prima di salutarli definitivamente, ciò che di più buono ha visto nella vita. «Nella vita», spiega il prof. Ravaglia, «bisogna prendere una posizione e nel mio insegnamento ho chiara una cosa: non può restare solo una trasmissione di nozioni».

Nel 2009 di leggere alcune parole di una poesia di Leopardi: “Natura umana, or come, se frale in tutto e vile, se polve ed ombra sei, tant’alto senti?”. Descrive la contraddizione dell’uomo: nato da polvere eppure capace di desiderare l’infinito. «Questo per me significa», , «che nei confronti dell’uomo sono possibili due posizioni: la prima è dire che l’uomo è niente, la posizione di Leopardi, oppure l’uomo è qualcosa di grande. Il mio discorso non è neutrale, io non la penso come Leopardi. Io sono contro il nichilismo, sono per dire che la vita è un valore e vorrei aver comunicato anche nel modo di fare matematica questa posizione. Che è la posizione cristiana!».

«Nell’uomo c’è qualcosa di grande, che lo trascende, è la vita stessa che è grande, è positiva!», ha ripetuto nel 2013 (video qui sotto). «Da dove mi viene questa idea di uomo? Nasce da una concezione che la persona non è un ammasso di atomi o di reazioni chimiche o un animale più evoluto, la persona è legata ad un mistero più grande da cui proviene. Vi dico queste cose perché credo sia la strada per capire la grandezza dell’uomo, strada che va percorsa però non in maniera sentimentale ma attraverso la ragione». «Voglio farvi due auguri», annuncia agli studenti della laicissima Bologna, stupiti dalle profonde riflessioni del preciso matematico che hanno conosciuto durante l’anno. «Il primo augurio è che siate persone con una concezione grande di se stesse e verso la vita, non nichilista. Il secondo augurio è per chi è dentro la concezione cristiana della vita, quella che ho io, perché viviate l’esperienza del Natale, cioè che questo Mistero si è fatto uomo per esserci vicino, un Dio vicino, che è con noi e ci accompagna nelle fatiche della vita».

Il matematico bolognese si lamenta scherzosamente del fatto che alcuni suoi studenti hanno caricato su Youtube i suoi saluti speciali, ci è sembrato interessante tuttavia farlo conoscere perché il suo bel messaggio possa arrivare a molte altre persone. Non tanto come un ennesimo testimone della convivenza tra fede e scienza, piuttosto per la contagiosa passione del prof. Ravaglia verso la vita, verso la positività della vita, che si traduce automaticamente in un interesse verso l’altro, verso gli studenti con cui ha a che fare ogni giorno, anno dopo anno. E per il coraggio di annunciare il cristianesimo come proposta di un uso aperto della ragione sulla vita.

Un esempio di educatore che andrebbe preso come modello, amato dai suoi studenti che, dopo gli auguri di riconoscere il Dio vicino che si è fatto uomo, applaudono alzandosi in piedi, istintivamente, nel 2014. Un “grande uomo”, così infatti lo studente universitario che per primo ha pubblicato online il suo saluto natalizio del dicembre 2009.

QUI L’ARTICOLO ORIGINALE

Tags:
avventofede e scienzanatale
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Don Davide conduce la nuova edizione de "I Viaggi del cuore"
Gelsomino Del Guercio
Don Davide Banzato: la fuga dal seminario, l’amore per un&#...
2
BLESSED CHILD
Philip Kosloski
Coprite i vostri figli con la protezione di Dio con questa preghi...
3
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
4
Lucandrea Massaro
“Cosa succede se un prete si innamora?”
5
AUGUSTINE;
Aleteia Brasil
8 grandi santi che soffrivano di depressione ma non si sono mai a...
6
MIGRANT
Jesús V. Picón
Il bambino perduto nel deserto ci invita a riflettere
7
Paola Belletti
È cieco chi vede in Isabella solo la sindrome di Down
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni