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Perché a Natale appendiamo il vischio e ci baciamo sotto di esso?

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Al di là del romanticismo, era considerato una “pianta di pace”

Non più di due generazioni fa, una pianta senza troppe pretese ha iniziato a decorare quasi ogni casa durante le feste natalizie. Un piccolo gruppo di foglie e bacche veniva legato con un fiocco rosso e appeso alla porta, luogo perfetto perché ragazzi e ragazze si potessero scambiare un bacio passandoci sotto.

La tradizione di baciarsi sotto il vischio è assai antica, e il folklore ne sottolinea il significato simbolico di pace e fertilità. Si pensa che la prima associazione sia avvenuta nelle feste romane dei Saturnali, che celebravano l’abbondanza e la fertilità della terra, e in seguito con gli antichi riti matrimoniali per la fecondità. In Scandinavia era considerata una pianta di pace, sotto la quale i nemici avrebbero dichiarato una tregua, e in quanto tale offriva agli sposi in conflitto un modo per baciarsi e recuperare la situazione. Il simbolismo dell’unità è stato facilmente tradotto nei valori cristiani di perdono, carità e amore devoto.

Il vischio, Phoradendron tomentosum, è una pianta sempreverde che cresce sulla corteccia dei rami, spesso dove i rami si biforcano e si raccoglie l’umidità. Gli uccelli mangiano le bacche e diffondono i semi attraverso le loro deiezioni. Il vischio, come la maggior parte delle piante, prodcue cibo attraverso le sue foglie mediante la fotosintesi; conta in modo parassita sulla pianta ospite – l’albero – per ottenere acqua e minerali.

La pianta è tossica e mangiarne un ramo intero potrebbe essere fatale, e questa è una delle ragioni per cui la pianta non è più indicata per la decorazione interna delle case. Ecco qualcosa da considerare quando si appende questa decorazione natalizia:

Nelle case con bambini piccoli e animali comprate vischio artificiale. Sul mercato ce ne sono vari tipi, da quelli fatti di seta che sembrano molto realistici alle decorazioni di plastica piene di brillantini.

Se prendete dei rami, arrivano in due forme: freschi o secchi. In base al luogo in cui vivete, potete comprare qualche rametto fresco e legarlo con un nastro o decorare una palla di polistirolo per fare la tradizionale “palla per il bacio”. Lavatevi le mani dopo aver toccato la pianta, o indossate dei guanti. Essendo una pianta vivente, resisterà solo in una casa calda e asciutta e per un breve periodo di tempo. I rametti secchi preconfezionati dureranno di più.

Ricordo che la mia nonna italiana appendeva del vischio fresco alla porta a Natale. C’erano molti nipoti, e spesso i festeggiamenti si protraevano per tre settimane. Per questioni di sicurezza e per far sì che la pianta sembrasse fresca più a lungo, immergeva i rametti nella cera prima di legarli con un nastro rosso di satin. La cera evitava che le bacche e le foglie cadessero – anche se zio Harold, nella sua esuberanza, urtava sempre la “palla per il bacio” agitando le mani.

E allora questo Natale, se userete del vischio fresco, ricordate di “maneggiarlo con cura” – buon consiglio anche per il modo in cui interagiamo in questo periodo, che spesso oltre all’amore apporta una buona dose di stress. State lontani da ciò che è tossico, creando opportunità per offrire un bacio di misericordia e di perdono. Buon Natale!

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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