Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 30 Ottobre |
San Marciano di Siracusa
home iconChiesa
line break icon

Il Natale visto da Don Luigi Giussani in 7 pensieri

© Archivio CL / F.B

Gelsomino Del Guercio - Aleteia - pubblicato il 14/12/16

La nascita di Gesù può regalare una nuova "presenza" in ognuno di noi

Il Natale visto da Don Luigi Giussani. In “Dalla liturgia vissuta una testimonianza” (edizioni San Paolo, nuova edizione a cura di Francesco Braschi) il teologo e fondatore di Comunione e Liberazione spiega il senso della Natività e come dovrebbe va accolto.

1) UNA PRESENZA “NUOVA”

Col Natale, spiega Don Giussani, è entrata nel mondo una realtà nuova, una nuova presenza. La certezza diventa oggettiva. La presenza del Verbo non è solo una apparenza che possa ingannare.

L’annuncio di questa novità di vita, di questa presenza, prosegue il teologo, ci interessa perché è protesa a travolgere anche ognuno di noi. La prospettiva dell’incarnazione è assimilare noi alla Sua divinità. Verbo fatto carne… per assumere noi in Sé.

Dopo il Natale la nostra è una presenza nuova.

2) OBBEDIENZA NEL MONDO

Il richiamo del Mistero del Natale è il porsi dell’obbedienza nel mondo. Così l’umanità coglie la pace profonda che le viene dal ritrovare la sua giusta posizione: quella della creatura. «Pace in terra agli uomini che attendono la Sua venuta».

Non si può costruire se non nella pace.

Il Signore, che è venuto per ricostruire, per rifare l’uomo, il mondo, è venuto portando innanzitutto la pace.

3) COMUNIONE POTENTE

Tanto più è profondo il senso del Padre, ragiona Don Giussani, tanto più la comunione con quelli che Dio ci ha messo vicino è potente e inestirpabile (Cristo si sacrifica soprattutto per quelli che Dio gli ha messo vicino). Comunione che è come la permanenza dell’avvenimento; comunione che sta a tutto quello che faccio come il movente sta all’azione.

Questo è il primo nucleo della carità.

4) COME I PASTORI

Il nostro vero lavoro, osserva il teologo, ci è suggerito dall’atteggiamento dei pastori: «E, dopo aver veduto, i pastori fecero conoscere quanto era stato loro detto del Bambino».

«… i Pastori, intanto, se ne ritornarono glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, conforme a quanto era stato loro detto».

Ciò che Cristo ha voluto comunicarci, noi lo manifestiamo come hanno fatto i Pastori: questo manifestarlo è l’identico gesto del lodarlo e glorificarlo.

La gioia del Natale nasce e si esprime come possesso di qualcosa – l’annuncio – che non è nostro, ma di un altro: una gioia che è amore puro, altruismo puro. Ecco perché il Natale è la festa del bambino – in senso evangelico – cioè della semplicità.

5) CON LO SPIRITO DI MARIA

Pensiamo a che cosa significava il Natale per la Madonna e come visse l’ubbidienza a esso.

Secondo Don Giussani c’è una analogia da fare con la nostra esistenza, nella quale Dio ci «chiama» attraverso momenti privilegiati. È un tipo di avvenimento che ha una funzione eminentemente rivelativa, illuminante tutto il resto, come per gli Apostoli la Pentecoste che non ha eliminato il momento del Calvario o della risurrezione, ma li ha illuminati, spiegati, resi significanti. In esso – in questo avvenimento «luce» – l’autorità del Padre si rivela e la storia del rapporto con la Chiesa acquista la forza del significato: inizia nella nostra vita una nuova parola, un nuovo discorso.

6) IL COMPITO DEL CRISTIANO

Tutta la nostra vita si esaurisce, come significato, nel rendere testimonianza al Signore, nel comunicare a tutti che Lui è venuto. Il cristiano, infatti, non è migliore degli altri, è colui che ha ricevuto il compito di comunicare agli altri l’annuncio, la gioia del Natale. Perciò il compito del cristiano, come tale, non è quello di rivoluzionare le strutture, ma di comunicare l’annuncio – annuncio che non si può, però, comunicare se non si è compagni dell’uomo.

7) LA PAROLA CHE RICOSTRUISCE IL MONDO

Nel periodo di Natale il richiamo sta nella Parola che ci si è comunicata, la Parola che ricostruisce il mondo, che edifica.

Bisognerebbe che la nostra persona desiderasse Cristo come il «Tutto» della vita propria e del mondo.

L’identificazione è possibile nella fede, e la fede è un giudizio che riconosce il valore e le implicazioni del Fatto accaduto fra gli uomini.

ACQUISTA QUI IL VOLUME

cover_dallaliturgiavissutaunatestimonianza-1
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
don luigi giussaninatale
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
CEMETERY
Gelsomino Del Guercio
Indulgenze plenarie per i defunti: come otten...
Timothée Dhellemmes
Seconda ondata di Covid: in Europa il culto c...
Lucandrea Massaro
Sale il numero di morti nell'attentato di Niz...
HEAVEN
Philip Kosloski
Preghiera perché un defunto raggiunga la gioi...
ERIN CREDO TWINS
Cerith Gardiner
“Dio ha senso dell'umorismo”: coppia di genit...
EMILY RATAJKOWKSI
Annalisa Teggi
Emily Ratajkowski: scoprirò il sesso di mio f...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni