Aleteia

Strage alla Cattedrale del Cairo, almeno 25 morti

Condividi
Commenta

In Egitto la III domenica d'Avvento si è tinta di rosso: un attentato sta riportando il terrore nell'intera popolazione, soprattutto in quella copta

Un risveglio di fuoco, quello avvenuto ieri mattina nel quartiere Abbassiya del Cairo: un’esplosione ha colpito la cappella accanto alla Cattedrale copta di S.Marco, come ha riferito al giornale Al-Ahram il Rev. Paul Halim, portavoce ufficiale della chiesa.

Il Ministero della Sanità ha dichiarato che le vittime accertate sono al momento 25, tra cui 6 bambini; l’attentato ha anche ferito una cinquantina di persone.

Dalle rivolte che nel 2011 hanno portato alla destituzione del regime di Hosni Mubarak, i cristiani egiziani hanno subito diversi attacchi di matrice settaria, con alcune decine di morti. I copti, scarsamente rappresentati nel governo egiziano, costituiscono circa il 10% dei 91 milioni di cittadini egiziani.

CopticWorld

12 Kg di tritolo?

Dopo l’attacco terroristico, centinaia di persone si sono riunite di fronte alla Cattedrale in una manifestazione spontanea per protestare contro l’attentato e chiedere le dimissioni del ministro degli Interni, Magdy Abdel Ghaffar.

Un’esplosione che le prime ricostruzioni hanno ricondotto all’utilizzo di circa 12 kg di tritolo, sebbene un ufficiale abbia dichiarato alla CNN che “è ancora troppo presto per affermare con esattezza il tipo e la quantità di esplosivo usato”.

Un video mostra schegge di vetro e altri detriti sparsi sul pavimento della chiesa, con alcune macchie di sangue sui bancali in legno.

Nessuna rivendicazione

L’attacco ha avuto come bersaglio la Cattedrale copta di S.Marco, uno dei siti religiosi più importanti per i copti. Non c’è stata ancora alcuna rivendicazione dell’attentato che ha ucciso almeno 25 fedeli.


LEGGI ANCHE: Il Papa chiama il patriarca copto: uniti nel sangue dei martiri


Sulla sua pagina Facebook, la Chiesa Copta Ortodossa ha rilasciato un comunicato per commentare la tragedia:

“Siamo in lutto, perché la violenza e il terrorismo hanno attaccato dei fedeli. Preghiamo per questi martiri e per coloro che sono rimasti feriti. La chiesa egiziana sottolinea l’urgente bisogno di unità nazionale, affinché tutti gli egiziani possano restare nelle benedette terre d’Egitto”.

Condanne unanimi

Sempre su Facebook anche il movimento “Harakat Sawa’d Misr”, un gruppo armato responsabile di una serie di attacchi rivolti alle forze di sicurezza egiziane, ha condannato l’attentato. “Il nostro profeta ci ha insegnato che non è mai concesso – neppure in combattimento – uccidere bambini, donne, anziani o fedeli nei propri luoghi di culto”.

Il Presidente Abdel Fattah El Sisi ha condannato l’attacco avvenuto nel complesso della cattedrale copta ortodossa di San Marco, al Cairo, e ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale.

La massima autorità religiosa sunnita Ahmed el Tayyeb, Grande Imam di al-Azhar, ha condannato senza riserve gli attacchi contro luoghi di culto e l’uccisione di civili innocenti, definendoli “atti criminali” che violano i principi dell’Islam.

Come riportato dall’Agenzia Nova, i giornalisti del quotidiano egiziano “al Masry al Youm” hanno deciso di devolvere il 25 per cento del loro stipendio alle vittime dell’esplosione della cattedrale copta di San Marco, “in considerazione del loro ruolo nazionale in occasione dell’anniversario della nascita di Maometto”.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni