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La sinodalità al centro della riflessione del teologo Masciarelli

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Due libri sul tema della sinodalità, scritti dal teologo Michele Giulio Masciarelli, docente di teologia dogmatica alla pontificia facoltà teologica Marianum, verranno presentati a Roma nella Sala “G. Marconi” della Radio Vaticana, in Piazza Pia, n. 3, martedì 13 dicembre alle ore 17.30.  

I due volumi sono stati pubblicati da Tau Editrice di Todi (PG). Presiederà l’incontro il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, cardinale Lorenzo Baldisseri. L’evento – al quale sarà presente l’autore e che sarà aperto a tutti – verrà moderato da p. Salvatore M. Perrella. Interverranno don Dario Vitali e don Giuseppe Bonfrate Professori della Pontificia Università Gregoriana. 

«La sinodalità – osserva il teologo Masciarelli – è ormai la ‘idea madre’ dell’insegnamento di papa Francesco sulla chiesa e sulla missione. Egli, il 17 ottobre 2015, chiudendo la comme-morazione del 50° dell’istituzione del Sinodo dei vescovi da parte del beato Paolo VI, ha pronunciato un Discorso sulla riforma della chiesa, che è apparso subito storico: da esso la luminosità del principio sinodale ha scintillato con luce forte e tenue. In quel Discorso, fra l’altro, parla di decentramento e della volontà di procedere a una riforma del Papato. ‘Sinodalità’ è idea (ma anche parola) che ha tutti gli anni della chiesa e ne comprende appieno il Mistero, eppure pareva come scomparsa: essa era però annidata nella secolare conciliarità della chiesa e nella sua comunionalità, alla quale la chiesa è rimasta sostanzialmente fedele anche quando han dominato ecclesiologie giuridiche e poco misteriche. La sinodalità non è perciò la collegialità, che ha per soggetto il solo corpo episcopale (forse con una giusta implicazione del corpo presbiterale), ma dice il primigenio e finale piano salvifico del Dio trinitario, che ha la chiesa intera dall’inizio della sua esistenza fino al suo approdo nel Cielo trinitario».  

«Questo libro – prosegue l’autore – ha come filigrana il ricordato Discorso di papa Bergoglio e, in un certo senso, ne è commento e un’interpretazione. Vuole essere però anche una ‘teologia breve della sinodalità’: una riflessione sulla sua natura, sulla sua necessità, sulle virtù umane e cristiane che essa richiede e sul suo stile». 

A proposito del secondo volume, il teologo Masciarelli annota: «Anche questo libro è un frutto del grande impulso dato da papa Francesco nel suo Discorso sopra ricordato: egli, infatti lì parla anche di sinodalità diffusa, riguardante anche la fida delle diocesi e delle parrocchie. Perciò, oggi si tratta, per così dire, di ribattezzare la parrocchia, cioè di reimmergerla nelle chiare acque del Mistero, richiamandola e ripensandola con i religiosissimi nomi, con i quali la Scrittura e il Concilio chiamano la chiesa… Infine, in occasione del suo nuovo battesimo alla parrocchia è assai pertinente che le si dia il nome di: Parrocchia sinodale. Casa del popolo di Dio. Sono parole ricavate dal ricco dizionario ecclesiale e pastorale che papa Francesco va scrivendo con creatività alta un poco al giorno. Il sottotitolo è un’espressione che papa Francesco ha usato per indicare la parrocchia, in un dialogo con i vescovi polacchi nei giorni della Giornata mondiale della gioventù 2016. Insomma, una parrocchia, ripensata nell’ottica di una ‘chiesa in uscita’, è una casa del popolo di Dio e, perciò, una è “parrocchia sinodale”. La parrocchia – conclude – va immaginata nella prospettiva sinodale, una scelta, questa, lungimirante, dal momento che la sinodalità è una parola, non stagionale, ma da millennio…» 

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