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80mila giovani occupati nei prossimi tre anni

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Altri 80 mila giovani occupati in tre anni, almeno cinque nuove “Scuole per il lavoro” nel Sud Italia, una rete di nuove imprese formative e start up in tutto il Paese, sono questi gli obiettivi concreti di un piano ambizioso degli Enti di formazione professionale in risposta all’emergenza lavoro. 

L’associazione degli enti di formazione professionale di ispirazione cristiana – fra cui la federazione del CNOS-FAP salesiano – che raccoglie la maggior parte dei Centri di Formazione Professionale del Paese, ha presentato a fine novembre scorso, una sperimentazione riguardo ai corsi gestiti insieme alle imprese nell’ambito del “sistema duale” finanziato dal Ministero del lavoro e gestito dalle Regioni, che prevede la formazione di giovani tra i 15 ed i 24 anni sia nella formula dell’alternanza lunga sia in quella dell’apprendistato.  

La chiave del successo di questo nuovo progetto sta nel legame molto stretto tra Centri di formazione professionale (CFP) ed “Imprese madrine”, che insieme individuano le figure professionali richieste dal mercato e la rete di imprese interessate  

Gli allievi saranno seguiti da formatori competenti nel metodo dell’”imparare facendo”: partendo da situazioni reali, gli allievi sono sollecitati a mettersi in gioco in prima persona, in gruppo e individualmente, al fine di portare a termine i compiti e risolvere i problemi via via incontrati. Il progetto prevede tre focus: personale, professionale e culturale, tutti centrati sulle “unità di compito” e finalizzati a produrre risultati concreti. Al termine di ogni percorso formativo, ciascun allievo, d’accordo con i formatori e i tutor aziendali, realizzerà un “capolavoro”, un progetto compiuto tramite il quale dimostri di possedere anche le soft skill, cioè le competenze trasversali proprie di una persona consapevole e matura, di un lavoratore capace, di cittadino responsabile. 

Sulla base di questa impostazione sono partiti, o stanno per partire, centinaia di nuovi corsi in tutta Italia per giovani che desiderano acquisire una qualifica triennale o un diploma tecnico quadriennale secondo il modello EQF (European Qualifications Framework) riconosciuto in tutta Europa.  

«Questa offerta – afferma Don Enrico Peretti, salesiano e direttore generale della federazione nazionale per la Formazione Professionale Salesiana (CNOS-FAP)- si aggiunge infatti a quella ordinaria dei Centri di Formazione Professionale, che prevede corsi tri-quadriennali, percorsi di nuova chance, laboratori tecnologici per giovani ed adulti, giovani NEET cioè non studenti e non al lavoro, servizi al lavoro, progetti di sviluppo territoriale per le aree interne. Quella della Formazione professionale – prosegue Don Peretti – è una rete di differenti opportunità che ben risponde alle differenti esigenze formative dei giovani e delle imprese e che ci auguriamo riceva una concreta attenzione del Parlamento, e risorse sufficienti a proseguire il proprio prezioso servizio formativo e per il lavoro in tutto il Paese». 

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