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Perché l’aborto è diventato un “dogma”?

© YANN BOHAC / CITIZENSIDE
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Il Parlamento francese dibatte una proposta per limitare la libertà d’espressione

Affermare che “l’IVG è qualcosa che si sceglie liberamente” significa imporsi una mutilazione, ma non riesce – non più di quanto non riescano a fare i percing e i tatuaggi – a spiritualizzare il corpo.

Questa negazione del corpo a beneficio dello spirito è l’aspirazione angelicale, antica e manichea, e comporta una dimensione metafisica.

Cristo ha risposto a questa negazione del corpo a beneficio dello spirito mediante l’incarnazione. Facendosi carne, la Parola, lo spirito di Dio, ha elevato il corpo a una dignità che supera tutto ciò che l’uomo può raggiungere con le proprie forze.

Ogni volta che si consacra l’Eucaristia, la materia più comune viene elevata alla dignità più sublime; ogni volta che un uomo e una donna si comunicano nell’Eucaristia, ogni volta che si uniscono e trasmettono la vita, partecipano all’unità vitale delle persone divine nella Trinità.

Così dice Yahvè: “Ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza” (Deuteronomio 30, 19).

[1] Pierre Simon, De la vie avant toute chose, ed. Mazarine, Parigi, 1979.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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