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Commissione rabbini-Vaticano critica Unesco su Gerusalemme

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Una velata critica della risoluzione Unesco che ha negato il legame storico che unisce gli ebrei al Monte del tempio, a Gerusalemme, facendo riferimento a quest`ultimo solo con il suo nome arabo di Haram al Sharif (Spianata delle moschee) è contenuta nel comunicato congiunto che ha concluso la quattordicesima Riunione della Commissione bilaterale delle delegazioni del Gran rabbinato d`Israele e della Commissione della Santa Sede per i rapporti religiosi con l`ebraismo (Roma, 28-30 novembre 2016 ù 27-29 MarCheshvan 5777). 

“Nella discussione di argomenti di attualità”, si legge nel comunicato congiunto pubblicato dall’Osservatore Romano, che non cita esplicitamente l’Unesco, “è stato affermato il principio del rispetto universale per i luoghi santi di ciascuna religione, ponendo attenzione ai tentativi di negare l`attaccamento storico del popolo ebraico al proprio luogo più santo. La commissione bilaterale ha preso posizione con forza contro la negazione politica e polemica della storia biblica, esortando tutte le nazioni e le fedi a rispettare tale legame storico e religioso”. 

Hanno firmato il documento, insieme ai presidenti delle delegazioni, il rabbino Rasson Arussi e il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, da parte ebraica i rabbini David Rosen, Daniel Sperber, Avraham Steinberg, Moshe Dagan e il signor Oded Wiener, da parte cattolica gli arcivescovi Pierbattista Pizzaballa, francescano, e Bruno Forte, il vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo, monsignor Pier Francesco Fumagalli e il salesiano Norbert J. Hofmann, segretario della Commissione per i rapporti religiosi con l`ebraismo. 

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