Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!
Aleteia

Cosa ha insegnato alla mia famiglia I Dieci Comandamenti di Cecil B. DeMille

Condividi

La presentazione del regista mi ha colpito. Sono anni che vedo questo film in TV sotto Pasqua, ma nessun canale l’aveva mai mostrata

Anziché il grande titolo colorato e la musica che caratterizzavano l’inizio del film come ricordavo dalla mia infanzia, un uomo calvo e con gli occhiali ha aperto un sipario e si è avvicinato a un microfono. Gli unici suoni che si sentivano era l’audio rumoroso del 1956 e l’eco delle sue scarpe sul palcoscenico.

Signore e signori, giovani e anziani,

può sembrare inusuale parlarvi prima dell’inizio del film, ma ci troviamo di fronte a un soggetto insolito: la storia della nascita della salvezza. La storia di Mosè.

Come molti di voi sanno, la Sacra Bibbia omette circa trent’anni della vita di Mosè. Da quando aveva tre mesi e venne trovato tra i giunchi della palude da Bitia, la figlia del faraone, e venne adottato alla corte egiziana fino a quando seppe di essere ebreo e uccise un egiziano. Per riempire il vuoto rappresentato da quegli anni ci rifacciamo a storici come Filone e Giuseppe. Filone scrisse all’epoca in cui Gesù di Nazareth percorreva le strade di questo mondo, Giuseppe circa 50 anni dopo e assistette alla distruzione di Gerusalemme da parte dei romani. Questi storici avevano accesso a documenti da tempo distrutti o forse andati perduti come i Rotoli del Mar Morto.

L’argomento di questo film è se l’uomo debba essere guidato dalla legge di Dio o dai capricci di un dittatore come Ramesse. Gli uomini sono proprietà dello Stato o anime libere sotto Dio? Questa stessa battaglia si ripresenta nel mondo anche oggi.

La nostra intenzione non era creare una storia, ma essere degni della storia divinamente ispirata creata 3.000 anni fa – i cinque libri di Mosè.

La storia ci mette tre ore e trentanove minuti per dispiegarsi. Ci sarà un intervallo.

Grazie per la vostra attenzione.

Poi si è girato, ha riaperto il sipario ed è scomparso.

L’uomo che ci aveva parlato era il regista del film, Cecil B. DeMille.

Ho guardato le mie figlie, che masticavano di gusto il loro popcorn chiedendo quando sarebbe iniziato il film. Io, però, sono rimasto esterrefatto. Ho guardato I Dieci Comandamenti per moltissimi anni quando veniva trasmesso in televisione nel periodo pasquale, ma nessuna rete (per quanto possa ricordare) ha mai mostrato la presentazione di Cecil B. DeMille.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni