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Avere i desideri giusti e scegliere in modo corretto? Non è affatto facile

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Catholic Link - pubblicato il 17/11/16

Sì, le apparenze ingannano. Non è oro tutto ciò che luccica, e niente è così ovvio o scontato come sembra...

di Daniel Prieto

Che faresti se avessi di fronte a te un milione di opzioni diverse? Se in un istante la tua libertà diventasse scevra dai tanti ostacoli che le sono di impedimento, e se di colpo ti si prospettasse davanti agli occhi un orizzonte infinito di scelte, cosa direbbe il tuo cuore? Rimarresti fedele a te stesso? Oppure cambieresti? Quale strada prenderesti? Cosa sogni davvero? Se vincessi così tanti soldi – come nel video qui sotto – da far prostrare chiunque ai tuoi piedi, cosa vorresti fare? Cosa sceglieresti? Fin dove arriverà ciò che hai nel cuore?

Non continuo con le domande, ma tu non darmi una risposta perfetta da ‘buon cristiano’. Meglio adottare un approccio socratico, come ha fatto il signore del video: rispondi con lo stesso sguardo assorto dicendo ‘non lo so’, e poi con pazienza critica immergiti nel silenzio della tua interiorità.

Esamina la tua coscienza, affinché possa rivelarti con sincerità i pensieri che essa nasconde. Perché a volte si resta sorpresi. Sì, le apparenze ingannano. Non è oro tutto ciò che luccica, e niente è così ovvio o scontato come sembra…

Non dico niente di nuovo, dato che nella storia della Chiesa (dai Suoi albori con i Padri nel deserto, fino ai giorni nostri) migliaia di grandi maestri spirituali ci hanno avvisati sulla natura mutevole e ingannevole delle nostre scelte. Per fare un riferimento esemplare, basti considerare Sant’Ignazio.

Nella famosa convalescenza che lo portò gradualmente verso la conversione, il grande maestro spirituale del discernimento, dei desideri e delle scelte comprese quanto sia profondo il mondo spirituale, così importante nello smascherare gli apparenti “beni” che ci allontanano da Dio. E nel corso della sua vita Dio gli mostrò più volte come interrogare il cuore per scoprire ciò su cui esso è davvero ancorato. Mi riferisco ai famosi esercizi spirituali.


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Perché? Perché, come dicevamo, non è facile desiderare e scegliere correttamente. Perché in fondo il nostro cuore è costantemente ferito dal peccato, che distorce la nostra percezione interiore. E questo pone un dilemma particolarmente drammatico. Sì, ognuno di noi può sperimentare questa tensione spirituale nel fare le scelte giuste. C’è una continua lotta per trovare la strada giusta. La strada che ci permette di allineare la nostra volontà a quella di Dio, in modo da arrivare alla contemplazione per giungere all’amore (per usare le parole di Sant’Ignazio).

Tuttavia non sono molti coloro che, dopo aver sperimentato questa tensione, intervengono sulla questione dedicando il tempo necessario alla riflessione, alla preghiera e a coltivare la propria vita interiore.

Come conseguenza di ciò diventiamo più deboli, restando – quasi senza rendercene conto – alla mercé delle affezioni disordinate che il mondo di oggi propone senza alcuna vergogna.

In questo senso, quando ci lasciamo andare, non coltiviamo più uno spirito critico e perdiamo la bussola, non sappiamo come impostare le scelte della nostra vita, rimanendo apparentemente senza risposte (come il signore del video).

E questa situazione diventa terreno fertile per i desideri mondani che si sono annidati di nascosto nella parte più profonda del nostro cuore. Diventa dunque facile essere ingannati e lasciarsi trascinare da una serie di falsi desideri, di affezioni disordinate che rispondono più agli interessi di una società consumistica e materialista che ai desideri autentici che Dio ha messo dentro di noi (e con i quali ci guida).


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Ecco perché, arrivando al punto della questione, il video mostrato dovrebbe indurci a fare un sano esame di coscienza, attraverso il quale possiamo recuperare il meraviglioso e positivo orizzonte per il quale siamo stati creati e al quale tende la nostra esistenza. In questo modo potremo impostare i nostri desideri – e conseguentemente fare le nostre scelte – nel modo giusto. Per poi strappare le erbacce delle affezioni sbagliate che sono cresciute in modo disordinato nella nostra vita.

«È una questione di disciplina – mi diceva più tardi il piccolo principe. Quando si ha finito di lavarsi al mattino, bisogna fare con cura la pulizia del pianeta. Bisogna costringersi regolarmente a strappare i baobab appena li si distingue dai rosai ai quali assomigliano molto quando sono piccoli. È un lavoro molto noioso, ma facile»

È fondamentale, in un mondo così liquido e pieno di stimoli (dovuto tra le altre cose anche alle nuove tecnologie), avere un costante spirito di discernimento, affinando con la preghiera i nostri desideri, mantenendo un cuore puro, libero dagli ostacoli, dalle manipolazione e dai legami degli impulsi mondani. In modo da poter discernere e scegliere attraverso una libertà libera (perdonate la necessaria ripetizione) e non una libertà apparente o schiava. La libertà a cui siamo continuamente chiamati, quella della gloria dei figli di Dio (Rom 21,8).

Allora potranno forse nascere, dal profondo di noi, delle proiezioni (non forzate) degli ideali cristiani, come ad esempio utilizzare le ricchezze per aiutare i tanti fratelli che vivono in estrema povertà, invece di sprecarle nei superflui lussi del mondo.

Per concludere, penso che quanto scritto finora possa essere riassunto da quanto disse ai suoi discepoli il Maestro di tutti i maestri spirituali, per spingerli a comprendere il proprio cuore e a impostare la propria vita secondo il piano di Dio:

«Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore». (Mt 6:19-21)

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Valerio Evangelista]

Tags:
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