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Le 5 cose sull’alcol che avrei voluto sapere prima

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Ubriacarmi mi faceva sentire come se stessi volando: come ho fatto a non conoscere quella sensazione prima?

Sii consapevole di ciò che ti dà l’alcol… e anche di ciò che ti toglie

Richard Klein scrisse Cigarettes are sublime, uno studio sul tabacco nell’arte e nella cultura, in parte per poter meglio comprendere la sua dipendenza. Mentre scriveva quel testo, finì per eliminarla. In Cigarettes l’autore dà un ironico addio alla sublimità che avrebbe potuto ucciderlo, se glielo avesse permesso.

Ugualmente, identificare tutto ciò che mi offriva l’alcol mi ha aiutata a lasciare la bottiglia. Euforia, intimità, amicizia, audacia.

Mettere un nome a queste sensazioni mi ha costretta a chiedermi sinceramente se l’alcol continuava a offrirmi questi ‘doni’. Dovetti ammettere che tutto ciò che una volta mi dava il bere, l’alcolismo me ne stava privando lentamente e silenziosamente. L’euforia diventò incoscienza, l’intimità si trasformò in bugia, l’amicizia mutò in ubriacature solitarie e l’audacia lasciò il posto ad una paura costante e persistente.

Piano piano inizi a perdere queste cose. Perché i fumi dell’alcol ti rendono incosciente, inaffidabile e triste.

Chiediti perché bevi e se davvero ottieni ciò che vuoi

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Radharani - Shutterstock

In pratica, chiediti se a volte bevi per evitare di confrontarti sinceramente con i tuoi desideri (in merito al sesso, ad esempio).

Chiediti dove trovare la stessa allegria, lo stesso sollievo o la stessa libertà che adesso ti dà l’alcol. Probabilmente potresti trovare tutto ciò altrove, e anche più intensamente. Quando l’estasi a buon mercato della vodka smise di funzionare, iniziai a prendere sul serio l’euforia della preghiera. Mi resi conto di poter raggiungere l’intimità con i miei amici se fossi stata sincera con loro; mi sbarazzai della bottiglia e al suo posto maturai la volontà di accettare l’umiliazione. Ne conseguii che assomigliava molto al coraggio.

Puoi trovarti a fare cose che “una persona come te” non farebbe mai

È una spada a doppio taglio, nonché l’altro lato della medaglia della questione affrontata sopra sulla percezione di sé. Sotto l’influenza dell’alcol puoi trovarti a dire e fare cose che una persona come te – l’immagine che hai di te stesso – non farebbe mai. Potresti implorare il bacio di una persona, o litigare con il dispenser di carta in un bagno (e se mischi l’alcol al testosterone e al desiderio sessuale, essere l’unica persona a cui recherai danno sarà una vera fortuna). Una volta feci dei commenti razzisti. Solo una volta, ma pesa come se l’avessi fatto ripetutamente.

Ma questo significa che hai il potenziale per fare cose che “una persona come te” non farebbe mai, come ad esempio riuscire ad essere sobrio. Non penso che chiunque attraversi una fase di consumo sfrenato di alcol debba abbandonarlo di punto in bianco — molte persone lo riducono gradualmente – ma se pensi sia il caso di agire così, non lasciarti condizionare dal pensiero di non potercela fare. Le persone fanno continuamente cose che in teoria sono impossibili.


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