Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

I 5 “Sì” e i 5 “No” per aiutare un bambino a superare un capriccio

ciadefoto-cc
Condividi

Vi siete sentiti impotenti al momento di controllare l’ira di vostro figlio? Ecco qualche consiglio…

NON prendete il capriccio come qualcosa di personale.
Il figlio è il vostro, ma il suo capriccio no. Non pensate di poter controllare il suo capriccio, perché nella maggior parte dei casi non è così. Un buon obiettivo è che non si senta solo e che si calmi. Richiedere a voi stessi di essere in grado di controllare i capricci di vostro figlio può far aumentare la vostra frustrazione e il problema. Se c’è un modo per risolvere il capriccio, passa sicuramente per il fatto di essere capaci di trasmettere la propria calma al bambino, quindi rimanete tranquilli. Sapere che il problema è del bambino e non nostro in genere aiuta i genitori a prendere le cose con più calma.

SÌ, potete spiegare al bambino il motivo del vostro rifiuto.
In genere non dà grandi risultati, perché il problema non deriva dal fatto che il bambino non capisca la situazione, ma dalla sua difficoltà a dominare le sue emozioni, ma a volte funziona, e se è così è il modo più rapido e tranquillo di porre fine al capriccio, e quindi vale la pena di provarci. Sia voi che vostro figlio vi risparmierete un bel dispiacere.

NON perdete il controllo e non arrabbiatevi con vostro figlio.
Sarebbe poco intelligente pensare di aiutare un bambino piccolo ad acquisire il controllo sulle sue emozioni perdendo quello sulle vostre. Arrabbiarvi non farà altro che spaventare il piccolo, facendo sì che la sua frustrazione aumenti e il capriccio peggiori.

NON afferrate o trattenete il bambino.
Le grida e i calci sono il modo naturale che ha il cervello del bambino per scaricare la tensione emotiva e calmarsi. Se cercate di trattenerlo impedirete questo meccanismo naturale e non farete altro che far frustrare e arrabbiare ancor di più vostro figlio.

SÌ, potete lasciargli spazio e tempo perché si esprima liberamente.
Non bisogna mai ignorarlo; dobbiamo essere presenti, accanto a lui, perché sappia che siamo al suo fianco e che ci importa di come si sente. Il capriccio non è un ricatto, ma un problema del bambino, e anche se cercare di controllarlo o di trattenerlo non funziona dobbiamo rimanere al suo fianco. Voltargli le spalle lo renderà solo più nervoso.

NON assillate il bambino e chiedetegli varie volte di calmarsi.
Se continua ad essere molto arrabbiato probabilmente ha bisogno di più tempo.

NON fatelo vergognare con frasi come “Il signore del negozio ti sta guardando”, “Quanto è brutto quando ti arrabbi” o “Guarda quanto è tranquillo tuo fratello”. I paragoni aumenteranno solo la frustrazione del bambino.

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.