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Le posizioni di Trump e la Dottrina Sociale della Chiesa: cosa aspettarsi?

Jeffrey Bruno / Aleteia

John Burger - Joanne McPortland - pubblicato il 15/11/16

La gente di fede tendeva a fidarsi di lui. Ora vedremo come il nuovo Presidente renderà l'America “di nuovo grande”

L’8 novembre, il 60% degli elettori che si identificano con il cattolicesimo hanno votato per colui che è poi stato eletto Presidente, Donald J. Trump. I convertiti bianchi o i cristiani evangelici hanno sostenuto Trump in modo ancor più deciso, con l’81% dei loro voti. È stata una campagna lunga e combattuta, con livelli storicamente bassi di fiducia e gradimento personale nei confronti di entrambi i candidati dei partiti principali.

Ora i cattolici che hanno votato per Trump sperano che la loro fiducia sia stata ben riposta.

Per ragioni esclusivamente riferite a questa campagna e a questo Presidente eletto, non ci sono molte certezze sulla politica che seguirà la nuova Amministrazione. Le promesse della campagna elettorale sono esattamente questo, promesse elettorali, e nessun candidato firma un giuramento solenne di rispettarle tutte. Per il Presidente eletto Trump, i soliti pronostici autunnali sono più difficili del solito, sia per la sua inclinazione personale a non segnalare le decisioni politiche con troppo anticipo che per il fatto che le sue posizioni durante la campagna sono cambiate molte volte, a volte contraddicendo quelle del suo compagno di corsa, il governatore Mike Pence, della leadership del Partito Repubblicano e dello stesso Trump.


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E allora cosa possono aspettarsi i cattolici – sia quelli che hanno sostenuto il team Trump-Pence che quelli che non l’hanno fatto – da un’Amministrazione Trump quando si parla di questioni chiave di politica pubblica? In questa sede Aleteia presenta una panoramica di tali questioni da un riassunto della Dottrina Sociale di base elaborato dalla Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti (passi riprodotti in corsivo), con note su quello che si sa fino a questo momento e su quello che ci si può o ci si dovrebbe aspettare.

Vita e dignità della persona umana

La Chiesa cattolica proclama che la vita umana è sacra e che la dignità della persona umana è la base di una visione morale della società. Questa convinzione è la base di tutti i principi del nostro insegnamento sociale. Nella nostra società, la vita umana è soggetta a un attacco diretto da parte di aborto ed eutanasia. Il valore della vita umana è minacciato dalla clonazione, dalla ricerca sulle cellule staminali embrionali e dall’uso della pena di morte. Il fatto che i civili siano obiettivi intenzionali nelle guerre o negli attacchi terroristici è sempre sbagliato. L’insegnamento cattolico ci chiede anche di lavorare per evitare la guerra. Le Nazioni devono difendere il diritto alla vita trovando modi sempre più efficaci per evitare i conflitti e risolverli con mezzi pacifici. Crediamo che ogni persona sia preziosa, che le persone siano più importanti delle cose e che la misura di ogni istituzione è se minaccia o promuove la vita e la dignità della persona umana.

Il Presidente eletto Trump ha espresso il suo sostegno al movimento pro-life e alla libertà religiosa. Durante la campagna, ha parlato di nominare giudici pro-life alla Corte Suprema. Nei dibattiti delle primarie e poi dei candidati, Trump – che una volta era pro-choice – ha espresso un’evoluzione nel suo atteggiamento personale nei confronti dell’aborto. Ha parlato del fatto di limitare l’aborto legale alle tre “eccezioni di Reagan” (incesto, stupro e salute materna) e ha espresso orrore nei confronti dell’aborto tardivo o a nascita parziale a richiesta. In un’intervista per 60 Minutes domenica sera, Trump ha ribadito la sua promessa di nominare un giudice della Corte Suprema che si opponga all’aborto legale e aiuti a rovesciare la sentenza Roe v. Wade [che nel 1973 ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti, n.d.t.]. Ha anche espresso la preferenza che la legislazione sull’aborto sia a livello statale.

Il Presidente eletto è a favore del mantenimento dell’emendamento di Hyde, che bandisce il finanziamento federale dell’aborto. La sua piattaforma di partito chiede di eliminare i finanziamenti a Planned Parenthood, anche se Trump ha detto di credere che i servizi non abortivi dell’organizzazione forniscano un’assistena sanitaria importante. La richiesta di Trump di abrogare e sostituire l’Affordable Health Care Act (Obamacare) include la rimozione del mandato HHS perché gli assicuratori offrano la copertura della contraccezione libera e della sterilizzazione per le donne. Trump non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sull’eutanasia.

In altri aspetti della questione pro-life, Trump ha sostenuto pubblicamente la pena di morte, l’azione militare unilaterale e l’uso ampliato delle tecniche di interrogatorio del nemico che la comunità internazionale e la Chiesa hanno classificato come tortura. Ha anche suggerito che la proliferazione nucleare potrebbe essere accettabile come strategia difensiva. Ad ogni modo, è a favore del disimpegno del coinvolgimento militare statunitense nei conflitti esterni.


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Famiglia, comunità e partecipazione

La persona è non solo sacra, ma anche sociale. Il modo in cui organizziamo la nostra società – in economia, in politica e a livello di legge – influisce direttamente sulla dignità umana e sulla capacità degli individui di crescere nella comunità. Il matrimonio e la famiglia sono le istituzioni sociali fondamentali che devono essere sostenute e supportate, non indebolite. Crediamo che le persone abbiano il diritto e il dovere di partecipare alla società, cercando insieme il bene comune e il benessere di tutti, soprattutto dei poveri e dei vulnerabili.

In contrasto con il suo compagno di corsa, Trump non ha chiesto la fine del matrimonio omosessuale legalizzato. Da certi punti di vista ha teso la mano all’elettorato LGBTQ, in particolare giurando di sconfiggere i terroristi e di sfidare gli alleati che praticano politiche antiomosessuali repressive. Questa posizione si allineerebbe con l’insegnamento cattolico per cui tutte le persone devono essere rispettate e protette da discriminazione e oppressione. Quanto alla libertà dei cristiani di praticare la loro fede quando è in conflitto con la pressione della società o la legislazione governativa, il team Trump-Pence ha promesso di porre fine all’interferenza federale nella pratica della religione e all’imposizione di mandati federali che proibiscono ai credenti di esercitare la propria libertà di coscienza.

Visto che la libertà religiosa è un diritto umano, i cattolici e gli altri cristiani dovranno monitorare se questo diritto viene esteso alle persone di ogni fede, soprattutto – considerando alcuni suggerimenti politici del Presidente eletto – ai musulmani.

Un altro modo in cui l’Amministrazione Trump potrebbe sostenere le famiglie è l’avvio di programmi che offrano lavori con un salario degno, opportunità educative, assistenza sanitaria adeguata e accessibile per tutte le età e tutti gli stadi di vita, strategie fiscali che promuovano matrimonio e famiglia e altri incentivi per la crescita e la stabilità delle famiglie. Le priorità del Presidente eletto, una volta stabilite, dovrebbero essere valutate in base alla loro efficacia in questo settore.

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