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Un “esame” serale per aiutarvi a diventare una moglie migliore

Jessica Byrum | Stocksy United
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Questa semplice pratica spirituale ha cambiato il mio matrimonio. E non è solo per le mogli: mariti, prendete nota!

Leggere questo mi ha fatto desiderare profondamente quel tipo di riflessione nel contesto della mia vocazione. Al di là di un senso generale di fare bene e seguire i comandamenti, volevo andare più a fondo e iniziare a lavorare sulle imperfezioni per poter diventare una moglie migliore.

Questo mi ha portata a fare un esame. Se non ne avete mai fatto uno nella preghiera, è una forma più concentrata e intensa del breve esame quotidiano che si fa alla fine di ogni giornata. È come un bambino che impara a rimanere negli spazi piuttosto che assicurarsi semplicemente che il colore si sparga sulla pagina.

Un esame punta a una parte specifica della vita o della spiritualità e ci aiuta ad andare più a fondo, per poter scoprire le cose che ci impediscono di amare come Dio vorrebbe che facessimo. Molti santi hanno raccomandato questa pratica per una vita di preghiera fruttuosa. La formula generale è riservare un momento alla preghiera e analizzare una serie di domande o di riflessioni in modo lento e deliberato, aprendo il cuore (queste domande o questi spunti si basano in genere su una virtù specifica su cui bisogna lavorare). Partendo da queste domande, possiamo scoprire aree in cui abbiamo fallito e poi chiedere perdono, determinati a crescere in quel campo in futuro.

Nel mio matrimonio, questo tipo di preghiera è stato promosso da qualche anno di brutto egoismo portato avanti non ammettendo le nostre mancanze e biasimandoci.

Eravamo stressati, feriti, e ci concentravamo sul proteggere noi stessi piuttosto che sul cercare perdono e santità insieme. Anche se pregavamo con e per l’altro, non stavamo approfondendo a livello spirituale per crescere nella virtù. Ho quindi iniziato a pormi domande sul mio matrimonio e le mie azioni nello spirito degli scritti di Santa Madre Teresa:
• Quando parlo con lui uso parole buone, vere e amorevoli oppure parole dure, che giudicano, di condanna?
• Mi sono lamentata di mio marito (ad alta voce o interiormente)?
• Condivido con altri informazioni sul mio coniuge che non dovrebbero essere condivise, nella fattispecie mancanze o difetti?
• Biasimo il mio coniuge per i miei fallimenti?
• Mi aggrappo all’orgoglio quando il mio coniuge avanza reclami o sopporto pazientemente i torti?

Queste domande iniziali si sono evolute nella scrittura di questo Esame Serale per Mariti e Mogli per aiutarmi a rimanere concentrata sulla volontà di Dio per la mia vita e la santità in questa vocazione.

Per compiere questo esame, prendo la lista generale delle domande, e prima di andare a letto trovo un momento tranquillo da dedicare alla preghiera. Inizio chiedendo la grazia, poi prego con le domande molto lentamente. A volte certe questioni non sono cose su cui devo lavorare in quel momento, e allora non mi ci soffermo.

Ma lo Spirito Santo ha un ottimo modo per mettere nel mio cuore le questioni su cui devo pregare e le aree in cui ho bisogno di crescere. Se è stata una settimana lunga e ho parlato a mio marito in modo duro, mi prendo del tempo per riflettere seriamente sulla questione, chiedo il perdono di Dio e la grazia di cercare il perdono di mio marito e di fare meglio. Mio marito usa l’esame in modo simile, e prega separatamente per riflettere su come può crescere come marito.

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