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Digiunare fa bene non solo all’anima, ma anche alla mente e al corpo

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C’è sempre più scienza dietro i benefici per la salute del digiuno

Digiunare è una sfida per il cervello, che vi risponde adattando vie per rispondere allo stress che aiutano il cervello stesso a rapportarsi allo stress e al rischio di malattie. Gli stessi cambiamenti che si verificano nel cervello durante il digiuno richiamano quelli che si verificano a seguito dell’esercizio regolare. Entrambi aumentano la produzione di proteine nel cervello (fattori neurotrofici), che a sua volta promuove la crescita dei neuroni, il collegamento tra questi e la forza delle sinapsi.

Secondo l’articolo e il lavoro di Mattson, il digiuno intermittente migliora anche la capacità delle cellule nervose di riparare il DNA, e molteplici studi sul digiuno pubblicati sul The American Journal of Clinical Nutrition (2007) hanno stabilito che digiunare può ridurre il rischio di tumore e di malattie cardiovascolari, e mostrano un potenziale significativo per la cura del diabete.

È un bene sapere che mentre digiuniamo per il bene della nostra anima (e del mondo) la nostra azione può avere anche conseguenze fisiche positive.

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Zoe Romanowsky è lifestyle editor e produttore di contenuti video di Aleteia.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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