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Le 7 telefonate speciali e improvvise di Papa Francesco

© Antoine Mekary - ALETEIA
Pope Francis greets the crowd during his weekly general audience on February 10, 2016 at St Peter's square in Vatican.
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Da Rita Pavone a Emma Bonino, dalle suore in monastero alla ragazza che rifiuta l’aborto. Pensavano ad uno scherzo…invece…

6) LA SUORA DELLA TERRA DEI FUOCHI

Suore Teresa di Mauro vive a Casal di Principe, in provincia di Caserta insieme alle Sorelle della Congregazione delle “Figlie di Sant’Anna”. Lavora in una scuola in cui ha raccolte le cartoline-appello di tutti quei bambini che hanno perso dei cari a causa di malattie dovute all’inquinamento della Terra dei Fuochi.

«Nel settembre del 2013 portai centocinquanta cartoline come queste a Roma. Aggiunsi un messaggio e il mio numero di telefono e poi una consorella consegnò tutto a Santa Marta, al Papa. Non ci pensai più. Due mesi dopo ero in classe. Sostituivo una nostra insegnante che doveva essere oprata di tumore alla testa, appunto. E suona il telefono».

La telefonata

SUOR TERESA: “Pronto?”.

PAPA FRANCESCO: “Pronto? Sono Papa Francesco”.

SUOR TERESA: “Il Papa?”

I bambini hanno capito, e hanno cominciato a fare un grande chiasso: “È il Papa? Il Papa sta chiamando la suora! Suor Teresa davvero lo dite che è il Papa?”.

SUOR TERESA: “Santità non sento bene, alzi la voce! Ma è lei? Non è lei? Bambini fate silenzio!”».

PAPA FRANCESCO RIDE

SUOR TERESA: “Santità se proprio siete voi, chiamatemi stasera, quando non c’è nessuno, che parlo nel silenzio”.

PAPA FRANCESCO RIDE, POI DIVENTA SERIO: “Ringrazio i bambini per le cartoline e per i messaggi. Prego per loro», per tutti voi, per le famiglie».

Una telefonata che ha acceso i fari su Casal di Principe e sulla Terra dei fuochi. Infatti, appena diffusa la notizia, sono calati qui, da tutto il mondo, centinaia di giornalisti e troupe, ripeto: da tutto il mondo.

7) LA LETTERINA DI FRANCESCO MARIA

Caro Papa Francesco,

mi chiamo Francesco Maria, quest’anno ho fatto la prima confessione.

Ti scrivo da Mendicino, in provincia di Cosenza, per- ché ho bisogno del tuo aiuto.

Mia zia sta male, è molto grave in ospedale. Prega per lei, prega perché resti ancora accanto a me. Le voglio bene e non voglio perderla.

Passano solo quattro giorni dalla lettera che il piccolo invia al Papa, un pomeriggio alle 18.00 squilla il telefono di casa.

LA MAMMA: «Pronto?»

PAPA FRANCESCO: «Pronto? Buonasera. Vorrei parlare con Francesco Maria».

LA MAMMA: «Mi scusi, ma lei chi è?».

PAPA FRANCESCO: «Sono Papa Francesco, signora».

La mamma trova appena le parole per salutarlo e ringraziarlo, e chiama subito Francesco, che quando capisce che al telefono è il Papa, si emoziona. Ha fatto tanto, ha cercato la mail, ha scritto la lettera, ci ha tanto creduto e ora resta come congelato, col telefono in mano. «Francesco, saluta il Papa!», lo incalza la mamma.

Ma niente da fare. Così è lei a riprendere la cornetta.

LA MAMMA: «Santo Padre, Francesco Maria si è emozionato…».

PAPA FRANCESCO: «Che bel nome che ha. Perché si chiama così? Perché anche Maria?».

LA MAMMA: «Perché è stato battezzato nell’anno mariano parrocchiale, e tutti i bambini di quell’anno in segno di affidamento alla Madonna, hanno ricevuto il suo nome. E a Francesco piace molto».

PAPA FRANCESCO: «Quanti siete in famiglia?». «E la zia come sta? Di cosa è malata?…».

Il Papa s’intrattiene senza fretta per almeno venti minuti.

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gliabbraccifrancesco_cover

Pagine: 1 2 3

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