Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Le 7 telefonate speciali e improvvise di Papa Francesco

© Antoine Mekary - ALETEIA
Pope Francis greets the crowd during his weekly general audience on February 10, 2016 at St Peter's square in Vatican.
Condividi

Da Rita Pavone a Emma Bonino, dalle suore in monastero alla ragazza che rifiuta l’aborto. Pensavano ad uno scherzo…invece…

3) ROSARIO, PADRE STRAZIATO

A Rosario Mulone e ai suoi figli Carmelo e Laura piacevano i vulcanelli della riserva di Macalube, in provincia di Agrigento.

Ma quando vanno a visitarle accade l’imprevisto. Una colonna di fango caldo schizza in alto, l’effetto è quello di una bomba che travolge tutti. Rosario, un appuntato dei Carabinieri, alto quasi due metri, viene salvato e anche a fatica. I bambini non ce la fanno. Quei due figli tanto attesi dopo sette anni di matrimonio.

Il cappellano dei Carabinieri della Regione Sicilia dà un’idea a lui e alla moglie: raccontare la storia in una lettera a Papa Francesco. E così scrivono al pontefice. Passano meno di venti giorni e arriva una telefonata.

La telefonata

ROSARIO: «Pronto?».

PAPA FRANCESCO: «Pronto, famiglia Mulone? Sono Papa Francesco».

Rosario pensa ad uno scherzo. Poi però si rende conto che non è così.

PAPA FRANCESCO: «Ho ricevuto la vostra lettera, volevo dirvi che non ho parole, mi ha colpito molto».

ROSARIO: «Santità, la ringrazio».

GIOVANNA: «Ma perché? Santo Padre, perché Dio me li ha dati, Laura e Carmelo, me li ha dati dopo sette anni, e poi me li ha tolti e me li ha tolti così?».

PAPA FRANCESCO: «Signora Giovanna, non c’è una risposta. Non lo capisco nemmeno io. Lo capiremo un giorno, quando saremo là, quando saremo tutti insieme. Posso dire però che già domandarsi perché è una preghiera».

ROSARIO: «Santo Padre, ci piacerebbe incontrarla, ricevere una benedizione di persona da lei. È possibile?»,

PAPA FRANCESCO: «Ci vedremo senz’altro, vi richiamerò e sceglieremo insieme la data».

Papa Francesco richiamerà due volte la famiglia per sapere con certezza la data dell’udienza a cui saranno presenti. Rosario e Giovanna sceglieranno il 27 dicembre, a tre mesi esatti dalla morte dei due figli.

4) L’INCORAGGIAMENTO AI DETENUTI

Non ci sono resoconti, però in un caso le parole di Papa Francesco sono trapelate. Il 28 agosto del 2015 Bergoglio chiama un istituto penitenziario di La Plata, in Argentina. Si rivolge ai centosettanta giovani rinchiusi nell’unità 45, che ascoltano in diretta le sue parole diffuse da alcuni grandi altoparlanti.

La telefonata

«Mi hanno parlato molto bene di voi», è il saluto, «della grande voglia che avete di andare avanti, di continuare a lottare. Ricordatevi, non c’è cosa peggiore che un giovane sia un pensionato anzitempo. La vita ha bisogno di tutti voi. Tutti abbiamo problmi o abbiamo avuto problemi, ma sappiate sempre che i problemi esistono per essere superati, e non per lasciarsi schiacciare da essi. Un giovane deve sempre guardare in avanti con speranza, gioia, con la faccia sempre allegra, mai triste».

Una telefonata di tre minuti, alla fine della quale, come sempre, ha chiesto di pregare per lui.

5) “EMMA TENGA DURO”

Emma Bonino nel 2015 è in cura per un tumore al polmone sinistro. Dieci giorni prima della Giornata Mondiale per la Pace in Piazza San Pietro riceve una telefonata inaspettata. E’ Papa Francesco, che si prodiga per sapere come sta.

La telefonata

«Ho ricevuto una tanto inaspettata, quanto graditissima, telefonata di Sua Santità Papa Bergoglio. Si è informato sulla mia salute, ne abbiamo parlato brevemente, comunque incoraggiandomi a tenere duro, cosa che sto facendo con tutte le mie forze. Poi abbiamo parlato dei migranti, di povertà, del Mediterraneo e ho detto a Sua Santità che i nostri ragazzi dovrebbero essere accompagnati a visitare qualche bel museo, che pure abbiamo, dell’emigrazione italiana, e rivedrebbero le stesse facce, gli stessi occhi, le stesse speranze e la stessa determinazione».

Emma e Papa Francesco hanno poi parlato di Africa e di donne. «Io gli ho ricordato che i migranti semmai riusciamo ad accoglierli, poi li mettiamo in carcere e le carceri sono piene, appunto. Una telefonata, diciamo anche affettuosa, tra un “cerea” iniziale e un “cerea” finale (Emma Bonino è piemontese come la famiglia di Bergoglio, e “cerea” è il saluto tra- dizionale in dialetto, nda). Mi ha rinnovato l’impegno a tenere duro. Gli ho risposto: “Santità, l’erba cattiva non muore mai, mia mamma diceva che sono un’erba non cattiva ma resistente”. Certamente Papa Francesco non solo mi ha confortata, ma mi ha incoraggiata».

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni