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Vaticano sempre più “verde”, decolla la differenziata

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Mentre nella città di Roma il problema dei rifiuti è una piaga costante, il Vaticano si propone sempre più come esemplare Stato «verde», col potenziamento del suo già rodato sistema di raccolta differenziata. Da oggi è operativa e funzionante la nuova area ecologica all’interno della Città Leonina, presso la Torre San Giovanni. Anche lo Stato del Papa, pur di limitata estensione territoriale, produce infatti i suoi rifiuti e già da alcuni anni promuove la raccolta differenziata nei vari uffici e presso le abitazioni dei residenti. 

Il competente reparto della Nettezza Urbana, da circa due anni, spiega Radio Vaticana, ha distribuito alle varie utenze i `kit´ per la raccolta differenziata, con contenitori di vari colori per i diversi tipi di rifiuti e i sacchetti per la raccolta. I cassonetti, dislocati su tutto il territorio dello Stato, sono suddivisi secondo le varie classi di rifiuto. Su disposizione dei superiori, dopo aver individuato un’area idonea, la Direzione dei Servizi Tecnici ha effettuato i necessari interventi per adattarla alle esigenze richieste per le isole ecologiche, ovvero le zone di raccolta dei rifiuti, ove possono essere posizionati anche gli `scarrabili´, i container che poi vengono prelevati dai camion per essere conferiti nei vari punti di raccolta. In via sperimentale saranno gli imballaggi in carta e cartone a inaugurare la nuova isola ecologica. Per iniziare vi stazionerà un unico compattatore ma, superata la prima fase, l’auspicio è che il punto di raccolta diventi il principale per tutta la Città del Vaticano. 

Già da diversi anni in Vaticano si effettua la raccolta di diverse tipologie distinte di rifiuti: presso l’area detta della «Molazza» vengono collocati quelli ferrosi, il legno e i rifiuti «inerti» ovvero gli scarti edili, non pericolosi. Presso la zona detta della «Vignaccia» invece vengono sistemati i rifiuti catalogabili come speciali (pericolosi e non) quali oli esausti, materiale elettronico, liquidi vari. Ovviamente, per un corretto conferimento, le varie utenze sono state informate sull’assoluta necessità di separare i rifiuti per tipologia, di ridurre il più possibile quelli voluminosi, di fornire all’operatore addetto al centro di raccolta un apposito documento di accettazione degli stessi rifiuti e procedere in modo ordinato al deposito dei materiali. 

Tutte le aree saranno aperte dal lunedì al sabato e saranno presidiate dall’organismo preposto alla gestione e manutenzione dei giardini vaticani e, appunto, della nettezza urbana. Circa 30 le persone addette – tra l’altro – anche alla realizzazione dei vari addobbi floreali per le cerimonie presiedute dal Papa. 

L’Enciclica di papa Francesco Laudato sì ha contribuito in modo determinante ad accelerare i tempi di realizzazione e messa in opera del sistema differenziato della raccolta dei rifiuti per quanto tale tipo di selezione venisse già attuato, anche se in modo meno organizzato e puntuale. I superiori del Governatorato, il cardinale Giuseppe Bertello, monsignor Fernando Vergez Alzaga, e il responsabile dei Giardini e Nettezza Urbana, Domenico Ambrifi, auspicano che il Vaticano «possa diventare anche un bell’esempio di Stato `verde´ e non inquinante».  

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