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Come consigliare i dubbiosi a scegliere tra il bene vero e il bene falso

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Don Fabio Rosini ci aiuta a comprendere il senso profondo delle opere di misericordia spirituale

«La felicità più profonda, nella vita, è prendersi cura di qualcuno» è una delle frasi che più rimane impressa del libro “Solo l’amore crea. Le opere di misericordia spirituale” (San Paolo edizioni) di don Fabio Rosini. Forse perché il mondo confuso di oggi vuole farci credere il contrario, che la felicità derivi dal soddisfare completamente se stessi e i propri bisogni. Quanti film, quante canzoni e quanti libri ci hanno inculcato il messaggio del “cerca te stesso”? Eppure noi uomini moderni che ci stiamo bevendo la balla – ormai soffocati dai nostri desideri smodati e da un egoismo ipertrofico e infantile – siamo sempre più infelici. Ma perché? Svincolati dall’altro, non dovevamo essere finalmente appagati e felici?

Monsignor Matteo Zuppi nella prefazione sottolinea che le pagine “scritte” di questo libro “in realtà parlano”, e sono rivolte a tutti…

«(…) anche ai preti e agli educatori che invece di legare a Cristo si preoccupano del loro ruolo e della considerazione; ai genitori che scappano dalla responsabilità; ai cristiani intossicati da luoghi comuni buonisti, surrogati e caricature di sentimenti e scelte veri. La misericordia, infatti, è un’assunzione di Dio, pagata a caro prezzo, che porta in alto, fa sentire davvero amati e insegna a trovare risposte all’amore per l’altro, senza paure e falsi rispetti. La misericordia libera dalla falsa religione dell’individualismo, per cui ti lascio solo, magari con tanta buona educazione o con anonime e asettiche verità virtuali. Misericordia è farsi carico dell’altro, scelta di Dio che diventa la nostra scelta, mia e sua allo stesso tempo».

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