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3 segni del fatto che una rivelazione privata proviene da Dio

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Philip Kosloski - pubblicato il 11/11/16

Come distinguerla da una falsa rivelazione?

Nella Chiesa cattolica, crediamo che in rare occasioni Dio parli direttamente a un’anima attraverso visioni o parole che conosciamo comunemente come “rivelazioni private”. In genere Dio parla discretamente a un’anima attraverso pensieri, desideri o anche mediante un’altra persona.

A certe anime privilegiate che hanno un rapporto intimo con Lui, tuttavia, offre molte grazie speciali.

Esempi ben noti di rivelazioni private sono le visioni concesse a Santa Faustina Kowalska, Santa Margherita Maria Alacoque e Santa Bernadette Soubirous, solo per citare qualche nome. Tutti questi casi sono stati confermati come rivelazioni private autentiche, e i fedeli sono liberi di leggerle e di trarne benefici spirituali, anche se non sono obbligati a farlo.

Non tutte le rivelazioni private sono tuttavia approvate dalla Chiesa, e in questi casi vengono considerate come frutto di uno spirito umano (derivando dai pensieri della persona coinvolta) o di uno spirito diabolico (provenendo da un demonio che sembra un angelo, come un lupo travestito da agnello).

Ecco tre segni rapidi che vi daranno un’idea iniziale del fatto che una rivelazione privata provenga da Dio (tenendo conto del fatto che la Chiesa ha l’ultima parola e che noi dobbiamo rispettare le sue decisioni):

1.- Obbedienza

Il segno distintivo di qualsiasi rivelazione privata è che il veggente obbedisce completamente ai suoi superiori. Si può trattare del vescovo locale, del papa o del superiore religioso di un ordine.

Padre Pio, che ha sperimentato molte grazie divine ma ha anche ricevuto sanzioni ingiuste da parte del suo vescovo locale, ha detto una volta che “la volontà del vescovo è la volontà di Dio”. Santa Faustina ha aggiunto: “Satana si può nascondere anche sotto il manto dell’umiltà, ma non è capace d’indossare il manto dell’ubbidienza” (Diario, 939).

Può essere che non ci piaccia il giudizio di un vescovo, e spesso un vescovo può apporre sanzioni a rivelazioni private che in seguito vengono approvate (come nel caso del Diario di Santa Faustina). Nel frattempo, tuttavia, Dio ci chiede di essere obbedienti a quanti hanno ricevuto autorità nella Chiesa e di rispettare le loro decisioni. Dio ricompenserà la nostra obbedienza.

2.- Non si aggiunge né si toglie niente a una rivelazione divina

Il secondo segno che dobbiamo cercare è vedere se la rivelazione privata aggiunge o toglie (o cerca di correggere) qualcosa alla Verità della Fede che ci è stata consegnata dal Magistero della Chiesa. Le rivelazioni private non sono destinate ad aggiungere o sottrarre nulla a quello che ci è già stato rivelato da Dio (CCC, n. 67). Sono destinate ad aiutare i fedeli a rimanere accanto a Dio in un punto specifico della storia.

Le rivelazioni private autentiche non rivelano niente di nuovo né cercano di correggere qualcosa che la Chiesa ci ha insegnato fin dall’inizio. Spesso aiutano a chiarire o a porre particolare enfasi su un attributo particolare di Dio (come la Divina Misericordia divina), ma non si tratta mai di qualcosa di nuovo.

Dobbiamo sempre stare attenti a quelle rivelazioni che ci insegnano qualcosa di contrario a ciò che la Chiesa ha insegnato o a quelle che propongono di avere una sorta di conoscenza “speciale” rivelata in modo esclusivo, ad esempio la data esatta della fine del mondo o che la “Messa in latino” è l’unica valida che possa essere celebrata.

3.- Umiltà

Il terzo segno certo che dobbiamo cercare è vedere se il veggente è una persona di origini umili e non cerca fama nelle visioni.

Fin dall’inizio dei tempi, Dio ha ha deciso di usare vari esseri umani, persone provenienti da terre lontane anziché grandi governatori di Nazioni potenti. La Santissima Vergine Maria ne è il massimo esempio, visto che era una povera contadina proveniente da una Nazione oscura che era sotto l’occupazione dell’Impero Romano. Anche considerando le apparizioni a Fatima o a Lourdes, possiamo constatare come Dio abbia scelto bambini che non avevano potere né ricchezza alcuna a questo mondo. Ancor di più, i bambini non hanno ottenuto ricompense pecuniarie per le loro visioni, anzi, sono stati fortemente perseguitati e disprezzati dalle loro comunità.

Le visioni in genere non richiamano molto l’attenzione fino alla morte del veggente. È stato il caso, in particolare, dell’unica apparizione approvata negli Stati Uniti, avvenuta in un piccolo villaggio del Wisconsin.

Quando si tratta di rivelazioni private, dobbiamo ricordare soprattutto che Dio sceglie strumenti deboli per fare grandi cose. I loro nomi possono non essere famosi nel mondo finché sono in vita, ma siamo in grado di constatare l’opera di Dio nella loro esistenza e di vedere come Egli abbia usato queste persone per cambiare il mondo.

Alla fin fine, dobbiamo essere obbedienti al giudizio del vescovo locale, anche se siamo in disaccordo con le sue decisioni. Dipende da coloro che Dio ha designato decidere se una visione è autentica o se proviene da un’altra fonte che non è Dio. La decisione finale ricade sulle loro spalle.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
rivelazioni private
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