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Maki, la piccola che sorrideva quando affrontava – e vinceva – la morte

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Le è stato estirpato mezzo cervello per una malattia, ma ha sempre confidato nel fatto che la Madonna l'avrebbe curata

Molti si sono uniti a una lunga catena di preghiera, incluso papa Francesco. Il 13 novembre 2014, il pontefice ha messo la mano sulla foto della copertina di un libro in cui Carmina racconta tutto ciò che hanno passato (“Maki, la sonrisa de un ángel”). Ha pregato in raccoglimento, e poi lo ha portato con sé.

Il 15 maggio 2015, il neurologo della bambina ha ricevuto un video di Maki che correva. Ha potuto solo dire: “Il suo recupero è un miracolo!”

Come dice Carmina, “Dio non ti toglie la sofferenza, ma ti aiuta a sopportarla”. Accompagnare una figlia nel suo deterioramento fisico, affrontare stoicamente 6 operazioni in cui le è stato estirpato mezzo cervello e vivere periodi in cui Maki poteva avere anche 20 crisi al giorno non può essere possibile solo con forze non umane.

E se ci si stupisce di fronte alla grande fede della famiglia, quella di Maki è ancora più da sottolineare. I genitori ricordano come Maki pregasse solo con la mano destra davanti alla Madonna perché non riusciva a muovere la sinistra. Solo questo fatto mostra la speranza e la fede della piccola.

Carmina ha raccontato che la piccola non ha mai smesso di regalare a tutti un sorriso, in ogni momento e in qualsiasi circostanza. “Non capivamo come si potesse essere felici in mezzo a quel calvario, ma lei ne era capace”, ha spiegato la famiglia.

Attualmente Maki conduce una vita normale, che concilia con la riabilitazione. Va a scuola e fin da quando si sveglia continua a dare il meglio di sé. E continua, come dice la famiglia, “a stupire tutti noi che la accompagniamo nella sua battaglia, dandoci continue lezioni di forza, di fede, di spirito di sacrificio, e soprattutto d’affetto”.


LEGGI ANCHE: Preghiera di guarigione per un bambino malato


Come dice Carmina, è “la storia di un angelo. Il suo nome è Macarena, che significa ‘Speranza’, quello che Dio ci ha chiesto in tutti questi anni”.

La storia di Maki continua su Twitter: ‎@PorMacarena

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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