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Come mio marito ed io abbiamo imparato a litigare bene

Tom Merton | Getty Images

Dena Dyer - pubblicato il 10/11/16

2. Trovare il punto intermedio

Un altro modo per avere una discussione giusta è trovare un compromesso in un punto intermedio.

Ad esempio, nei primi anni di matrimonio Carey voleva discutere fino a quando non arrivavamo a un accordo, anche se la discussione doveva durare delle ore. Io, invece, volevo parlare del conflitto, poi pensare alla questione a livello individuale e riprendere l’argomento dopo aver ponderato le mie idee e raggiunto una qualche chiarezza.

Dopo alcuni anni di scontri provocati dalle nostre differenze, abbiamo trovato un compromesso che ha funzionato. Abbiamo deciso di non andare mai a dormire quando siamo arrabbiati, ma anche di rimandare certe discussioni se io ero troppo stanca e costernata per poter continuare.

3. Tenere a freno la lingua

Se vogliamo che il nostro matrimonio prosperi, dobbiamo anche imparare a tenere a freno la lingua. Uno dei problemi principali durante le discussioni è che la nostra tendenza umana ci porta in primo luogo a parlare (spesso senza filtri) per far ascoltare la nostra posizione.

Deb De Armond, coautrice con il marito Ron del libro Don’t Go to Bed Angry: Stay Up and Fight! [Non andare a dormire arrabbiato: resta alzato e litiga!], afferma che “in Giacomo 3, 2 si legge ‘Tutti quanti manchiamo in molte cose. Se uno non manca nel parlare, è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo’. Col passare degli anni, sono diventata più consapevole della necessità di fare attenzione alle conversazioni con Ron quando sorge un conflitto, soprattutto perché lo Spirito del Signore è stato persistente nella sua opera di segnalare opportunità perdute, piccoli scivoloni e importanti lapsus della lingua”.

Sono molto grata a Deb per la sua prospettiva. Navigare negli alti e bassi del matrimonio può essere stressante, e a volte perdiamo la pazienza e diciamo cose che feriscono. Se non facciamo attenzione, quelle azioni possono diventare un’abitudine.

Quando uno o entrambi i membri della coppia liberano troppo la lingua e perdono l’autocontrollo, l’atmosfera diventa tesa e perfino tossica. Crescono allora il risentimento e il rancore, si allontana il perdono e si instaura l’amarezza.

Mio marito ed io diciamo ai nostri due figli che solo perché qualcosa è difficile non significa che non sia buono.

Fare attenzione a ciò che si dice è più facile a dirsi che a farsi, ma non siamo soli. Avete una natura sarcastica? Pregate chiedendo aiuto per riuscire a mordervi la lingua durante un conflitto e cercare di trovare un’altra via d’uscita, più salutare, per questo aspetto della vostra personalità.

Una delle prime cose che mi hanno attirato in mio marito è stato il suo senso dell’umorismo. Non prendeva mai in giro nessuno più di se stesso. Ammiravo questo fatto in lui allora e ne sono ancor più grata ora.

Forse avete dei problemi per il fatto di essere troppo musoni, e allora la prossima volta che iniziate a ricordare al vostro coniuge qualcosa che ha dimenticato di fare respirate a fondo, recitate una rapida preghiera e scrivete semplicemente il vostro promemoria su un pezzetto di carta. Includete frasi come “Per favore”, o “Ti sarei molto grato/a se…”. Poi collocate il biglietto in un luogo in cui il vostro coniuge possa vederlo. Se volete, aggiungete un cioccolatino o un regalino.

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litigarematrimonio
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