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Sai cosa manca perché il tuo incontro con Dio cambi la tua vita?

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È nelle tue mani…

Mi piace pensare che Dio mi ami come sono. Mi vuole santo a modo mio, secondo il mio modo di essere. Con le mie passioni e le mie tensioni. Con i miei difetti e i miei limiti. Dalla mia verità più profonda. Dio non vuole che imiti, e io a volte mi impegno a seguire altri, ad agire come gli altri, a pensare come pensano gli altri.

Padre Josef Kentenich mi parla del pericolo di imitare semplicemente i santi: “Neanche rivivere la vita dei santi è esente dal suscitare lo sviluppo di un”impersonalità’, dal creare schiavi, pecore, non personalità rigorose”.

Voglio essere santo a partire dalla mia originalità, da quello che sono. Con vigore, senza freni. E da lì, radicato in Dio, plasmare il mondo che Dio pone ai miei piedi nella forza del suo Spirito.

Padre Kentenich diceva anche che “il santo della vita quotidiana è l’uomo che partendo da un atteggiamento soprannaturale ha un dominio sulla vita quotidiana abituale”. Dominare la mia vita partendo da Dio.

Domino la mia vita o la vita finisce per dominarmi? Voglio vivere pienamente in base a quello che sono. Voglio decidere io, agire io, scegliere io. In base a quello che sono.

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