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La “chiesa Wotruba”, un tempio di 152 blocchi di calcestruzzo costruito su una struttura nazista

Daniel R. Esparza - pubblicato il 08/11/16

Realizzata tra il 1974 e il 1976, è ispirata alla cattedrale di Chartres

La kirche Zur Heiligsten Dreifaltigkeit (chiesa della Santissima Trinità) di Vienna è più nota come, semplicemente, la chiesa Wotruba, in onore del celebre scultore Fritz Wotruba.

Costruita tra l’agosto 1974 e l’ottobre 1976, la struttura richiama una visita efettuata da Wotruba alla cattedrale di Chartres.

Lo scultore pensava che Chartres rappresentasse l’essenza dello spirito europeo e decise di usarla come criterio per il proprio lavoro, ovviamente in base ai principi propri del movimento “brutalista”, che impiega calcestruzzo armato a vista (béton brut, in francese) come elemento fondamentale di costruzione.

Wotruba, tuttavia, era principalmente uno scultore, per cui la costruzione della chiesa deriva dalla collaborazione con l’architetto Fritz G. Mayr, che portò avanti il lavoro dopo la morte di Wotruba.

A prima vista, la chiesa sembra piuttosto una scultura gigantesca: l'edificio è fatto con 152 blocchi di calcestruzzo che variano a livello di dimensioni, peso e disposizione. Alcuni di loro arrivano a misurare 64 metri cubi e a pesare circa 141 tonnellate.
A prima vista, la chiesa sembra piuttosto una scultura gigantesca: l'edificio è fatto con 152 blocchi di calcestruzzo che variano a livello di dimensioni, peso e disposizione. Alcuni di loro arrivano a misurare 64 metri cubi e a pesare circa 141 tonnellate.

A prima vista, la chiesa sembra piuttosto una scultura gigantesca: l’edificio è fatto con 152 blocchi di calcestruzzo che variano a livello di dimensioni, peso e disposizione. Alcuni di loro arrivano a misurare 64 metri cubi e a pesare circa 141 tonnellate.

Durante il Terzo Reich, il luogo in cui oggi si trova la chiesa ospitava le caserme della Wehrmacht. Oggi la chiesa della Santissima Trinità, situata nella radura di un bosco, testimonia non solo la fine degli orrori della guerra, ma anche la possibilità di avvicinare la sensibilità dell’uomo contemporaneo – nella sua dimensione religiosa ed estetica – alla natura.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

LEGGI ANCHE:10 chiese spettacolari (e poco conosciute) da vedere a Roma

Tags:
chiesanaturaspiritualità
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