Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 09 Marzo |
San Giovanni di Dio
home iconvaticano notizie
line break icon

Iraq, i capi delle Chiese e i politici cristiani: la nostra unità serva alla riconciliazione nazionale

Vatican Insider - pubblicato il 04/11/16

Nella fase delicata che sta attraversando la nazione irachena, davanti alle prospettive incerte che si apriranno dopo la totale liberazione di Mosul dalle milizie jihadiste del sedicente Stato Islamico (Daesh), i cristiani sono chiamati a manifestare anche a livello operativo la loro unità, non solo per tutelare le proprie prerogative di componente nazionale, ma anche per favorire la riconciliazione di tutto il popolo iracheno ed evitare che l’imminente recupero dei territori ancora in mano ai jihadisti scateni spinte centrifughe e ulteriori derive settarie.  

E’ questa la prospettiva indicata dai Capi delle Chiese cristiane radicate nella regione e di molti tra i rappresentanti politici cristiani operanti sia nel Parlamento nazionale sia nel Parlamento della Regione autonoma del Kurdistan iracheno, che si sono riuniti giovedì 3 novembre, ad Ankawa – distretto a maggioranza cristiana di Erbil – per riflettere ed elaborare proposte sul futuro che attende il Paese dopo la liberazione di Mosul.  

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il Patriarca caldeo Louis Raphael I Sako, il Patriarca Mar Gewargis III Sliwa, Primate della Chiesa assira d’Oriente, e Nicodemus Daoud Matti Sharaf, Metropolita siro-ortodosso di Mosul.  

E’ importante – riferisce il resoconto dell’incontro – che i cristiani si mostrino all’altezza delle responsabilità richieste dal momento, ed esprimano una posizione unitaria nell’affrontare i problemi e le emergenze presenti. Anche perchè, riguardo a quanto avverrà dopo la liberazione di Mosul, già si percepisce l’assenza di un progetto politico chiaro, e una pluralità di scenari possibili.  

Tra i punti discussi durante l’incontro viene rimarcata innanzitutto l’opportunità per la componente cristiana di muoversi in maniera unitaria sulla scena sociale e politica irachena, mantenendo l’identità dei singoli gruppi, ma evitando che ogni singola Chiesa e comunità – anche differenziabili secondo criteri etnici – perseguano ognuna le proprie istanze in maniera isolata, e soprattutto evitando reciproche intolleranze, visto che «la nostra forza risiede nella nostra unità». Per questo i Capi delle Chiese e i politici cristiani hanno dato anche l’indicazione di astenersi da dichiarazioni provocatorie e critiche divisive attraverso i media.  

Tra le emergenze da affrontare, segnalate con forza dagli interventi di molti partecipanti, la necessità di contrastare con ogni mezzo legale la modifica degli assetti demografici delle aree liberate, garantendo il ritorno degli sfollati e prevedendo misure giuridiche che consentano alle singole comunità etnico-religiose di avere un ruolo nella gestione politica e amministrativa delle aree di insediamento, nel rispetto di quanto stabilito dalla Costituzione.  

Durante la riunione è anche emersa la proposta di creare una squadra di persone cristiane competenti nelle questioni relative alla politica, all’economia e alle dinamiche sociali, che diventi uno strumento operativo abilitato a offrire alle istituzioni il contributo di proposte e suggerimenti da parte delle comunità cristiane, a favore del processo di riconciliazione nazionale. 

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Lucandrea Massaro
Blasfemia a Sanremo: “Perché mi percuoti?”
2
MAN, DARKNESS, FACE
Annalisa Teggi
Quando al diavolo scappò detto cosa può davvero fare la preghiera
3
SANREMO, FIORELLO, AMADEUS
Annalisa Teggi
10 canzoni che hanno parlato di Dio dal palco di Sanremo
4
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
5
don Marcello Stanzione
L’ostia “vola” sospesa in aria: il miracolo eucaristi...
6
FETUS 3 MONTH,
Padre Maurizio Patriciello
Puoi parlare di aborto perché tua madre non ti fece trascinare vi...
7
Franciscan Mission of Legnano
Cerith Gardiner
Gustatevi la gioia di questi frati e suore francescani che ballan...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni