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Orchi, fantasmi e vampiri in parrocchia? Un sacerdote insegna come cacciarli via

Public Domain
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I mostri non sono altro che le tentazioni che "colpiscono" noi o le persone che ci stanno accanto

Si avvicina Halloween e vi parleremo di mostri e come cacciarli. Ma per mostri intendiamo le pericolose tentazioni che affrontiamo nelle nostre giornate. Spesso capita di sentirci sopraffatti da esse, e allora noi, o chi ci sta accanto agisce negativamente.

Allora ecco dei rimedi, nel segno del Vangelo, su come affrontarle e  sconfiggerle.

Li spiega don Diego Goso in Il manuale del Cacciatore di Mostri” (Effatà editrice). «Gesù è venuto ad annunciare il regno di Dio – evidenzia l’autore -. E dove Dio regna non c’è spazio per il Male. La lotta continua oggi. La fantasia umana ha riempito e spesso relegato al mondo delle favole e del fantastico la presenza di mostri che possono nuocere pericolosamente all’umanità».

La lettura dei fatti di vita nel mondo «ci insegna invece che questi mostri sono a piede libero. E per il cristiano è doveroso intraprendere la lotta contro di essi che Gesù ha iniziato. Perché queste forze altro non sono che le tentazioni che ci vogliono portare fuori dal regno, nel mondo delle tenebre dove non c’è spazio per l’amore e per la gioia».

GLI ORCHI

Annoveriamo tra questi “mostri”, che possono essere covare in noi stessi o in altre persone, ad esempio, gli orchi. L’orco è chi puzza di falso e ipocrisia. Non essendo molto intelligente, tende a strafare e quindi non si accontenta di essere ritenuto una persona normale, ma si vanta di appartenere alla classe dei benpensanti, una umanità pura ed elevata che si permette di criticare e guardare tutti gli altri considerandoli inferiori.

RICONOSCERLI IN 5 MODI

1) L’orchetto non è mai d’accordo con le idee che non provengono da lui o dal suo cerchio ristretto di simili. Le novità sono malviste, la sperimentazione viene presa con sospetto e timore, alla prima difficoltà si ingrandisce la stessa ventilando la fine di tutte le cose…

2) L’orchetto si presenta affabile e amico. Dice di essere a disposizione della comunità e della parrocchia, ma ovviamente le cose vanno fatte a modo suo. Se il parroco vuole cambiare qualcosa e non l’ha preventivamente chiesto e concordato con l’orda di orchetti, allora sarà guerra. E non avendo altro da fare, avendo molto tempo libero, avrà modo di farla trovare lunga per davvero.

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