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Esiste una casa in “stile cattolico”?

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Aleteia - pubblicato il 26/10/16

Chiaramente sì. Guarda se corrisponde alla tua!

La maggior parte delle persone tende ad essere d’accordo su una cosa: il modo di decorare una casa può rivelare molto sulle persone che ci vivono.

Esistono case allegre e case “imbronciate”; case moderne, case neoclassiche, case mediterranee; case gioviali e case invecchiate, quasi agonizzanti; case pulite e case sporche…

Ed esistono case buddiste, ebree, musulmane, atee, sincretiste… o cattoliche.

Ma com’è una casa cattolica?

Evidentemente, nulla può e dev’essere più cattolico dentro casa vostra di voi stessi e della vostra famiglia. Serve a poco “adornare” il salone o le stanze con immagini e simboli della Chiesa se la vostra vita non riflette nella pratica la fede che dite di abbracciare. Rivestitevi di Cristo, e il resto verrà di conseguenza.

Con questa premessa fondamentale, è comunque importante che anche l’ambiente che ci circonda sia coerente con la visione cattolica del mondo.

Una casa cattolica è accogliente e umanamente calorosa. Ancora una volta, il fattore principale che le attribuisce queste caratteristiche è il comportamento della vostra famiglia, ma è anche importante che lo “stile” della vostra casa cattolica trasmetta questo calore umano.

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Tra gli elementi che trasmettono lo “spirito cattolico” ci sono cose estremamente semplici, come una buona luminosità naturale, una buona ventilazione, l’esistenza di piante e, se possibile, un giardino. Il tutto pulito e ben curato.

La virtù dell’ordine vince sulla pigrizia, e non esiste decorazione più bella della pulizia.

In termini di stile, il resto è affidato al vostro criterio. Nulla impedisce che la vostra casa sia moderna, tecnologica, ornata di opere d’arte, o che sia semplice, uguale a quelle del vicinato, senza lusso. Tutto questo è secondario: è un mezzo, non un fine.

L’importanza di questi aspetti apparenti è nell’intenzionee nel messaggio che trasmettono: se servono per trasmettere vanità, attaccamento materiale o arroganza, allora non solo non saranno cattolici, ma non saranno nemmeno eleganti.

Dall’altro lato, la mancanza di risorse materiali non può essere una scusa per una casa trascurata, perché il messaggio di questo “stile” è lungi dall’essere cattolico.

Fin qui abbiamo detto solo le cose di base, ma “di base”, in questo caso, è sinonimo di imprescindibile. Calore, semplicità e pulizia, alla fin fine, sono irrinunciabili.

Possono (e devono) ora venire gli elementi più “specificatamente” cattolici.

E se si iniziasse con un’immagine della Madonna o del Sacro Cuore nel giardino di casa? Sarebbe anche un modo per testimoniare ai vicini che professate seriamente la fede cattolica e non avete bisogno di nasconderla all’interno delle quattro mura.

Passando agli ambienti interni, c’è un elemento visivo essenziale in ogni casa cattolica: il crocifisso. Preferibilmente, uno in ogni stanza. Può essere la croce da sola o forse meglio il Crocifisso, Gesù inchiodato alla croce.

Non è la croce in quanto tale a salvarci, è Cristo, che affronta e sconfigge la morte di croce, illuminando le nostre piccole croci quotidiane, e le trasforma con il nostro consenso, come garanzia di salvezza.

Sono raccomandabili anche le icone o le immagini di Gesù, Maria e Giuseppe e del vostro santo patrono, ma è particolarmente raccomandato intronizzare in casa il Sacro Cuore di Gesù, consacrando a Lui sia la vostra casa che – e soprattutto – la vostra famiglia, che ci vive.

Alcuni possono considerarli elementi di “cattivo gusto”, e questo serve come prova della vostra coerenza. La vostra casa preferisce compiacere il mondo o riflettere davvero quello in cui credete?

È chiaro che non c’è bisogno di collocare immagini in tutte le stanze e trasformare la vostra casa in un museo di opere sacre (oltre a cadere in una sorta di mancanza di temperanza, potrebbe perfino rasentare la mancanza di fiducia filiale: “Ah, se non riempio la mia casa di immagini è perché sto cedendo alla vergogna di ciò che diranno, e quindi sto negando o nascondendo la mia fede”).

Attenzione a queste idee: non siate cattolici per paura. Siate spontanei, semplici. Pensate che una persona che non mette foto dei genitori, dei fratelli e dei figli in abbondanza in tutta casa non li ami? Non è questo che definisce il nostro amore. Bisogna saper discernere tra autenticità e artificialità.

Chiarito questo, troverete modi per essere eleganti senza rinunciare alla vostra fede, o di dimostrare la vostra fede senza cadere nel “cattivo gusto”.

Con la ricca storia di arte cattolica, inoltre, troverete facilmente elementi sacri che si armonizzino con il vostro gusto personale.

Pensate anche a un altare domestico, o a un’icona nella parte di casa in cui vi raccogliete più spesso per pregare.

Alla fine, è questo il senso delle immagini nella fede cattolica: risorse visive che trovano la loro ragion d’essere solo come mezzi per favorire il raccoglimento e il fervore. Le immagini in sé non sono l’obiettivo della nostra adorazione, perché questa sarebbe pura e semplice idolatria.

E non dimenticate la macchina. Che ne dite di un rosario e di una medaglia di San Cristoforo sullo specchietto retrovisore? Ricordate prima di chiedere a un sacerdote di benedirli.

Anche voi stessi potete rivestirvi non solo a livello spirituale, ma anche “esteriormente” di Cristo: usate un crocifisso, conoscete e adottate una medaglia devozionale e soprattutto chiedete a un sacerdote di imporvi lo scapolare.

Più che promemoria visivi del fatto che siete cattolici sono sacramentali – segni visibili della nostra fede e risorse ausiliarie per stimolarci nell’unione sempre più intensa con Gesù (da non confondere affatto con gli amuleti).

Tutte queste risorse devono essere adottate, ma ci sono anche elementi che bisogna abbandonare.

Ci sono certi “ornamenti” che contraddicono la fede cattolica: oggetti chiamati “mistici” in senso esoterico o occultista, simboli e riti pagani o di credenze incompatibili con la fede in Cristo, superstizioni, immagini ed elementi mondani che non si conciliano con le virtù e i valori cristiani…

Cosa più importante, esistono atteggiamenti da abbandonare in una casa cattolica. Non solo i peccati gravi, che non c’è neanche bisogno di menzionare, ma anche gli atteggiamenti che in alcune case sono considerati così comuni e “umani” che sembrano quasi far parte del “paesaggio naturale” delle case stesse: eccesso di televisione o Internet, isolamento e mancanza di comunicazione personale e costruttiva, abitudini di pigrizia ed edonismo, cattivo umore e irritabilità, mancanza di educazione e di carità, mancanza di igiene e di cure personali e altrui, eccesso di attenzione verso i piaceri della tavola…

Questi atteggiamenti devono cedere spazio al rispetto, al servizio, alla cura, all’attenzione… in breve, all’amore. Alla fine, se l’amore non è presente in casa vostra non c’è nulla che possa farla diventare cattolica. Neanche Dio stesso, che entra nella vostra vita solo se è il vostro amore ad autorizzarlo.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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