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Giovanni Paolo II ha fatto infuriare il diavolo

©CATHOLICPRESSPHOTO
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Il pontefice ha realizzato esorcismi e ha avvertito l'umanità che il diavolo è più attivo che mai

La Chiesa ricorda la memoria liturgica di san Giovanni Paolo II nell’anniversario dell’inizio del suo pontificato. Il 22 ottobre 1978, papa Wojtyła fece storia con la sua celebre frase: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”

Giovanni Paolo II è stato anche un papa esorcista, odiato e temuto dal diavolo, secondo il famoso esorcista padre Gabriel Amorth. Fino all’inizio del suo pontificato, gli esorcismi venivano considerati una pratica “medievale” che stava scomparendo di fronte ai progressi della scienza psichiatrica e medica e della tecnologia.

400 anni dopo, il papa “venuto da lontano” realizzò un rito di esorcismo all’interno della Città del Vaticano, come ha documentato il giornalista David Murgia in una trasmissione della televisione dei vescovi italiani, TV2000.

Quando era sacerdote – secondo le fonti di TV2000 –, il giovane Wojtyła aveva compiuto il rito dell’esorcismo su varie persone con mali inspiegabili e presumibilmente possedute.

Jacques-Paul Martin, ex prefetto della Casa Pontificia durante il pontificato di Giovanni Paolo II, ha confermato in un libro postumo che nel 1982 il pontefice polacco ha affrontato il diavolo in Vaticano liberando una giovane donna vittima di possessione diabolica.

Il presule ha riferito che il vescovo di Spoleto chiese un’udienza al papa per presentargli il caso di Francesca, una donna che si contorceva a terra gridando.

Era il 27 marzo 1982, e Francesca e la sua famiglia erano in Piazza San Pietro. I medici non riuscivano a risolvere l’enigma e la donna era affidata a un sacerdote esorcista e al suo parroco. Essendo un caso inspiegabile, il vescovo di Spoleto, Alberti, portò la giovane donna davanti al papa.

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