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Chiesa di che genere sei?

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Carismi, ministeri servizi per un popolo di donne e di uomini. 2° convegno nazionale della Rete dei Viandanti

di Carlotta Ferrari*

 

Si apre oggi a Bologna il 2° Convegno nazionale «Chiesa di che genere sei?» organizzato dalla Rete dei Viandanti e dedicato al tema della donna nella Chiesa.

Il tema della presenza della donna nella Chiesa si sta facendo sempre più vivace, anche papa Francesco ha ripreso più volte la questione; per ora, però, sembra tutt’altro che facile identificare posizioni autorevoli, adatte a valorizzare la donna nel servizio della comunità ecclesiale.

La Rete dei Viandanti, che riunisce 28 gruppi di laici presenti soprattutto al centro-nord, vuole offrire al dibattito un contributo a partire da quello che sta a fondamento della questione, cioè l’essere tutti, uomini e donne, dei battezzati e di avere ricevuto col battesimo anche il dono del sacerdozio comune. Il tema della presenza della donna nella Chiesa, perciò, non riguarda una concessione di diritti o di quote rappresentative ma l’affermazione di una dignità.

Lo spunto per il Convegno trae origine anche da una delle sei priorità indicate nella «Lettera alla Chiesa» che è in Italia, scritta nel 2013 dai gruppi della Rete Viandanti e inviata a tutti i vescovi.

Il convegno si articolerà in tre relazioni e una tavola rotonda, con tre spazi per il dibattito.

Cettina Militello nella sua relazione «Partecipare e annunciare» offrirà una rilettura dei doni battesimali – che costituiscono ogni credente in un popolo di sacerdoti, profeti e re – per rinnovare il linguaggio ministeriale nella Chiesa.

Il tema della comunione di genere, come riconoscimento di una differenza nella reciprocità, è affidato Maria Cristina Bartolomei; come chiarisce il breve commento al titolo della relazione, contenuto nel programma, la partecipazione della donna alla vita ecclesiale non può essere interpretata come concessione di diritti, ma un’affermazione di dignità e di una reciprocità già presente nelle Scritture.

Un confronto ecumenico, per raccogliere e valutare i doni reciproci al di là delle storiche differenze, come suggerisce l’Evangelii gaudium (246), è affidato a una tavola rotonda coordinata da don Gianfranco Bottoni, con i teologi Yann Redalié (valdese) e Dionisios Papavasiliou (ortodosso).

La relazione di chiusura la terrà Serena Noceti per proporre l’immagine di una «Chiesa del servire», infatti la tesi di tutto il convegno, sulla presenza della donna nella Chiesa, non sembra essere quella di una riorganizzazione di organigrammi, ma piuttosto il puntare a un dinamismo di riconoscimento reciproco (presbiteri, diaconi, laici), nella sinodalità e nella corresponsabilità, funzionale alla testimonianza del «Regno».

Al convegno hanno dato il loro patrocinio il Coordinamento teologhe italiane (Cti), la Società italiana per la Ricerca teologica (Sirt) e il Comune di Bologna-quartiere Santo Stefano.

*Rete dei Viandanti 

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