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“Le bambine cristiane sono delle cose. Abusare di loro è un diritto”

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Vídeo di propaganda dello Stato Islamico

Aleteia - pubblicato il 21/10/16

Europa

Anche in Europa, un numero crescente di assalti sessuali e stupri viene commesso con la stessa “logica” adottata dallo Stato Islamico o dai fanatici pakistani. Con le parole di un migrante musulmano che ha perseguitato, maledetto e palpato una donna in Germania, “le donne tedesche sono lì per il sesso”.

Altri casi

Indonesia: in quello che è stato descritto come “l’uso senza precedenti della legge islamica (sharia) contro un non musulmano”, una donna cristiana di 60 anni è stata frustata pubblicamente trenta volte per aver venduto bevande alcoliche.

Stato Islamico: una donna cristiana è stata giustiziata dai militanti islamici per essersi rifiutata di rinnegare la sua fede in Cristo. L’ISIS ha perseguitato anche un gruppo di suore domenicane, esigendo che si convertissero all’islam o pagassero il tributo richiesto agli “infedeli” sulla base del Corano. “Le suore anziane sono fuggite e hanno iniziato a soffrire di attacchi cardiaci e insufficienze cardiache a causa della pressione dell’esodo in massa. Negli ultimi 18 mesi 23 sono morte; ci sono state settimane anche con tre decessi. Sono morte di dolore”, ha sottolineato suor Huda.

Uganda: un uomo musulmano ha strangolato la moglie perché aveva lasciato l’islam e si era convertita al cristianesimo. Per lo stesso motivo, un altro musulmano ha picchiato e ha minacciato di uccidere la moglie mentre gridava “Allahu Akbar”.

Un’importante osservazione finale: rispetto agli uomini non musulmani, le donne non musulmane sono considerate maggiormente un bersaglio per fini sessuali, ma questo non significa che gli uomini non musulmani vengano bersagliati di meno per quanto riguarda la persecuzione non legata al sesso. È il caso, ad esempio, delle persecuzioni, detenzioni, torture e crudeli esecuzioni dei cosiddetti “blasfemi” e “apostati”.

A partire dal testo di Raymond Ibrahim sul sito del Gatestone Institute

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

LEGGI ANCHE:Le schiave sessuali dell’ISIS: quello che i giornali non vi raccontano

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bambiniboko haramcristiani perseguitatidonnejihadschiavitùstato islamicoviolenza sessuale
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