Aleteia
martedì 27 Ottobre |
Santi Luciano e Marciano
Chiesa

Chi è che gode delle liti tra cattolici e luterani

ANTOINE MEKARY/ALETEIA

Giovanni Marcotullio - La Croce - Quotidiano - pubblicato il 16/10/16

Da diverso tempo riceviamo in redazione i messaggi di lettori che, in un modo o nell’altro, portano la loro attenzione sugli sviluppi del dialogo ecumenico tra cattolici e luterani, ovvero sui suoi più vistosi epifenomeni, come la visita che il Santo Padre Francesco farà a Lund, in Svezia, il prossimo 31 ottobre. Uno di questi modi è la normale (e positiva) attenzione all’attualità culturale del mondo ecclesiale; l’altro è la disturbata preoccupazione di monitoraggio (ma direi quasi di babysitting) che una certa intellighenzia cattolica si è incaricata di fare al Romano Pontefice. Poiché con l’ultimo di questi messaggi – che proveniva da un mittente “del primo modo” – abbiamo deciso di dare una risposta, cerchiamo di farlo ora con una prospettiva più ampia e complessiva dei quesiti di volta in volta pervenutici.

 Il passato e il futuro prossimi

Non fanno parte di un piano generale, ma sono certamente collegate dal punto di vista simbolico, la visita di ieri, dove i luterani tedeschi sono venuti “ad limina apostolorum”, e quella che tra due settimane porterà Papa Francesco ai confini settentrionali del mondo luterano (dunque non, strettamente parlando, nella Heimat sassone-germanica di Wittenberg o di Erfurt). La cosa è così evidente che lo stesso Pontefice, giovedì mattina, ha fatto il trait-d’union: «Alla fine di questo mese, a Dio piacendo, mi recherò a Lund, in Svezia, e insieme alla Federazione Luterana Mondiale faremo memoria, dopo cinque secoli, dell’inizio della riforma di Lutero e ringrazieremo il Signore per cinquant’anni di dialogo ufficiale tra luterani e cattolici».

Se, come abbiamo sottolineato nel nostro numero di ieri, la gesuitica e gesuana risposta del Papa a chi, in rappresentanza della delegazione, gli chiedeva chi fossero «i grandi riformatori della Chiesa» [Francesco, asciutto: «I santi», N.d.R.], era degna di riscuotere l’ammirazione e la riverenza di tutta intera l’Aula Paolo VI; nondimeno anche la distinzione verbale adottata nel saluto ai pellegrini merita di essere riconosciuta. Il Papa infatti ha detto che andrà a “fare memoria” della riforma luterana e a “ringraziare il Signore” per il dialogo tra luterani e cattolici.

Come e perché Lutero e la sua riforma siano degni di commemorazione anche da parte dei cattolici è cosa che fu illustrata a suo tempo da Benedetto XVI, il quale prendendo la parola da par suo nel monastero di Erfurt, disse: «Ora forse si potrebbe dire: va bene, ma cosa ha a che fare tutto questo con la nostra situazione ecumenica? Tutto ciò è forse soltanto un tentativo di eludere con tante parole i problemi urgenti, nei quali aspettiamo progressi pratici, risultati concreti? A questo riguardo rispondo: la cosa più necessaria per l’ecumenismo è innanzitutto che, sotto la pressione della secolarizzazione, non perdiamo quasi inavvertitamente le grandi cose che abbiamo in comune, che di per sé ci rendono cristiani e che ci sono restate come dono e compito. È stato l’errore dell’età confessionale aver visto per lo più soltanto ciò che separa, e non aver percepito in modo esistenziale ciò che abbiamo in comune nelle grandi direttive della Sacra Scrittura e nelle professioni di fede del cristianesimo antico. È questo per me il grande progresso ecumenico degli ultimi decenni: che ci siamo resi conto di questa comunione e, nel pregare e cantare insieme, nell’impegno comune per l’ethos cristiano di fronte al mondo, nella comune testimonianza del Dio di Gesù Cristo in questo mondo, riconosciamo tale comunione come il nostro comune fondamento imperituro».

Il passato remoto

Del resto è molto degno di nota che per celebrare il giubileo luterano venga invitato un Papa romano, ed è segno del disgelo culturale anche lo stesso fatto che in Germania si parli apertamente di “Lutherisches Jubiläum” (sul sito del decanato di Augusta già si legge di “Confessio-Augustana-Jubiläum”, e mancano ancora alcuni anni al 25 giugno 2030…). Se è vero, come dicono, che uno dei primi traumi del giovane monaco Martino fu la visita a Roma del 1510… ma pare che i postumi delle sbronze borgiane non avessero scandalizzato affatto il giovane monaco, e che quel non documentato aneddoto (come molto altro) sia il frutto di una ferrea agiografia luterana.

  • 1
  • 2
  • 3
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
chiesa luteranaecumenismomartin luteropapa francesco
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Gelsomino Del Guercio
Scomunicato Vlasic, ex padre spirituale dei v...
Padre Fortea exorcista
Francisco Vêneto
Il demonio e le chiese date alle fiamme: per ...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Mirko Testa
Quali lingue parlava Gesù?
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni