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Ho abortito a 19 anni, non commettete questo grave errore

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Ogni volta che una donna mi dice di essere decisa ad abortire o insicura posso comprenderla, abbracciarla

“L’umanità sono i bambini. Tutti i bambini, perché Dio crea tutti con Amore”. Sheila Morataya

Mi è successo ancora una volta. Sto raccontando tranquillamente la mia storia quando arrivo a un punto in cui mi commuovo profondamente e non riesco a trattenere le lacrime. Sgorgano come un’acqua che pulisce, che risciacqua la mia vita.

E non sgorgano con dolore, ma con quella sensazione di chiarezza e di consapevolezza che deriva dal sapere di aver commesso un peccato grave, che ha inchiodato alla croce Gesù: l’aborto.

Quando abortisco, inchiodo un’altra volta Gesù alla croce, lo frusto, sputo sul suo viso, lo disprezzo e lo uccido senza saperlo, perché a 19 anni, senza essere del tutto consapevole di ciò che facevo, perché entravo in panico ogni volta che pensavo a mio padre, c’era una profonda tristezza nella mia vita.

Neanche il mio ragazzo è stato capace di assumere la cosa, e così quella che era la mia migliore amica mi ha accompagnata ad abortire.

Oggi ogni volta che una donna mi dice di essere decisa ad abortire o insicura posso comprenderla, abbracciarla e raccontarle la mia storia.

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