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6 cose a cui pensare prima di mettersi a criticare

Shutterstock / Dusan Petkovic

Encuentra.com - pubblicato il 07/10/16

Suggerimenti perché ogni critica sia costruttiva

Esprimere una critica costruttiva per aiutare gli altri è un atteggiamento maturo, responsabile e pieno di rispetto.

Il valore della critica costruttiva si basa sul proposito di ottenere un cambiamento favorevole che benefici tutte le persone coinvolte in circostanze o ambienti determinati, con un atteggiamento di rispetto e senso di collaborazione.

L’uomo cerca naturalmente di comunicare i suoi pensieri e di influire sugli altri con la propria opinione per ottenere cambiamenti in famiglia, nella società, sul lavoro o a scuola, ma corriamo il rischio di basarci solo sul nostro punto di vista e sui nostri interessi particolari, senza far fronte alle necessità o ai propositi altrui.


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Attraverso la critica costruttiva si sviluppano anche altri valori: lealtà, onestà, semplicità, rispetto, amicizia… Sarebbe assurdo chiuderci e trascurare l’importanza di vivere questo valore, perché nessuno può vantarsi di avere un buon giudizio critico se non è riuscito a stabilire un equilibrio tra il modo in cui accetta le critiche e la forma e l’intenzione con cui le esprime.

Ogni volta che una persona desidera esprimere la sua opinione o il suo disaccordo con retta intenzione, deve spiegare che è “una critica costruttiva”, per evitare malintesi e ottenere una migliore disposizione da parte del suo interlocutore. A volte siamo così suscettibili che senza il chiarimento pertinente ci sentiamo aggrediti.

Se fossimo più semplici e maturi, troveremmo in ogni critica – positiva o negativa – un’opportunità per cambiare e migliorare il nostro modo di vivere. In realtà, anche di fronte alle critiche più aspre dovremmo avere la serenità, la pazienza e la maturità per trarne il meglio, anche se feriscono il nostro amor proprio.

È assai comune che la nostra tendenza a criticare si estenda senza misura e che trasformiamo la critica in una forma di opposizione e di rifiuto nei confronti di tutto quello che non ci piace. Osserviamo e manifestiamo disaccordo quasi su tutto: il modo di vestire, le opinioni, la forma di governo, le norme stradali, la condotta del vicino… e poche volte esprimiamo un giudizio oggettivo e coraggioso sul nostro comportamento e sul nostro modo di pensare.


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La prima cosa da fare è riconoscere che spesso parliamo senza fondamento, ci accontentiamo delle parole del telegiornale o del quotidiano, confrontando le nostre povere informazioni con i commenti che ascoltiamo in ufficio o con gli amici, facciamo congetture e prendiamo il volo approvando o disapprovando qualsiasi tema di attualità: iniziative di legge, politica economica, eventi sociali, avvenimenti di carattere internazionale e perfino le nuove disposizioni in materia di educazione o di salute… Con quanta facilità ci ergiamo ad autorità competenti!

È chiaro che le decisioni di indole sociale o politica sono a volte molto distanti dalle persone comuni, ma ciò non giustifica la critica con cattive intenzioni. Ovunque esistono mezzi, associazioni e gruppi di persone che si sforzano di creare una società più giusta e piena di opportunità per tutti. Perché non partecipare o non prendere l’iniziativa? Forse non tutti abbiamo il coraggio di assumerci una responsabilità così grande…

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Tags:
criticaorgoglioumiltà
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