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Una cospirazione contro Adolf Hitler? A guidarla…fu Pio XII!

True Restoration

Gelsomino Del Guercio - Aleteia - pubblicato il 07/10/16


Non è così e l’Operazione Valchiria, il colpo di stato per neutralizzare i gerarchi nazisti, è destinato al fallimento. Il complotto è soffocato in un bagno di sangue. Stauffenberg e alcuni congiurati sono fucilati la sera stessa, alla luce dei fari dei camion. Altri sono catturati. La vendetta di Hitler è feroce. Molti uomini che incarnano il meglio della Germania sono condannati a morte e impiccati a ganci di macellaio.

LA REGIA DI PIO XII

In realtà dietro la resistenza anti-nazista c’era il supporto di Pio XII, Papa Pacelli. Finalmente documenti inediti chiariscono che la posizione assunta dalla Chiesa fu tutt’altro di neutralità, nel corso della Seconda Guerra Mondiale. In realtà, dietro le quinte, il lavoro di Pacelli fu intenso e rischioso.

RETE DI COSPIRATORI

Il Papa organizzò una rete di cospiratori impegnati a combattere in segreto il Male Assoluto, spesso insieme ad alcuni alti ufficiali della Wehrmacht e dell’intelligence tedesca, mossi dalla volontà di rivelare al mondo l’esistenza di una Germania Perbene. Uomini coraggiosi, pronti a trasvolare le Alpi con le carte segrete sottratte al capo della scorta di Hitler, a rivelare agli Alleati le strategie militari tedesche, a rischiare la propria vita mettendo a punto innumerevoli piani per porre fine al potere del .

LA TESI DI RIEBLING

Chi documenta questa tesi è il saggio “Le spie del Vaticano” ( Mondadori, 2016) di Mark Riebling, che cambia, probabilmente per sempre, l’ottica con cui si è guardato finora al comportamento di Pio XII e la nostra comprensione dell’eredità storica del suo pontificato(uccronline.it, aprile 2016).

I TRE TENTATIVI

Riebling ha raccolto dieci documenti inediti che dimostrano come Pio XII appoggiò tre tentativi per liberare la Germania dalla tirannia nazista. Il primo situato nel periodo che va dall’ottobre del 1939 al maggio 1940, il secondo dalla fine del ’42 alla primavera del ’43, ed infine, il più conosciuto, l’attentato del 20 luglio 1944.

NELLE GROTTE VATICANE

La sera del 2 marzo 1939, mentre l’Europa si avviava verso la guerra, sul balcone del Palazzo apostolico apparve, acclamato dalla folla riunita in piazza San Pietro, il nuovo pontefice. Pallido e con passo esitante Pio XII si affacciò alla balaustra, benedisse per tre volte i fedeli e, senza dire una parola, si ritirò nelle sue stanze.

Di lì a poco scese nelle Grotte vaticane, deciso a risolvere uno dei più grandi enigmi della Chiesa, un enigma che prefigurava, in piccolo, l’epica impresa segreta del suo pontificato.

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adolf hitlernazismoolocaustopapa pio xiishoah
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