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Dal miracolo dell’acqua al referendum: così San Sola diventa l’idolo di twitter

Wikimedia
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Il monaco, amico di Carlo Magno, in Germania era noto per guarigioni e prodigi. E’ tornato d’attualità perché la Chiesa lo festeggia proprio il 4 dicembre…

Si è già fatta molta ironia, se ne farà ancora: il 4 dicembre, data scelta dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, è anche il giorno in cui si festeggia San Sola.

Per chi non fosse pratico del gergo coatto (ormai, come segno della decadenza di un intero Paese, diventato comprensibile in tutta Italia), “sola”, o meglio “sòla”, cioè “fregatura”, che può estendersi anche alla persona che commette il raggiro. Chiunque, allora, può diventare un o una sòla.

Sui social è spuntata, così, la sarcastica equazione: da una parte Renzi e la sua riforma, dall’altra il santo. In mezzo, ça va sans dire, c’è la sòla (Linkiesta.it, 3 ottobre). E così, da alcuni giorni, San Sola sta diventando l’ “idolo” di twitter.

ATTRATTO DA SAN BONIFACIO

Eppure questo santo, nato e morto nell’ottavo secolo, faceva parte di una ondata missionaria proveniente dall’Inghilterra e diretta in Germania, attratta dalla fama di San Bonifacio, l’arcivescovo apostolo delle Germanie. Era un monaco conosciuto e stimato.

Col beneplacito di san Bonifacio, si volle ritirare in un eremo, ai confini tra la Baviera e la Turingia, nella diocesi di Eichstätt. Qui ben presto divenne amico del vescovo della città, Willibaldo, e di suo fratello Winibaldo, suoi compatrioti, che lo assistettero e aiutarono.

AMICO DI CARLO MAGNO

La gente dei dintorni dell’eremo cominciò a venerarlo come un santo, anche per i molti miracoli che gli venivano attribuiti, e a fargli donazioni di terreni, tanto che col passar del tempo dovette divenire una sorta di direttore di una impresa agricola. Persino Carlo Magno, al cui orecchio era arrivata la sua fama, volle donargli delle proprietà (santiebeati.it).

L’ABBAZIA

Non potendo più occuparsi da solo di tutti quei beni, San Sola affiliò il suo eremo, creato prioria, alla celebre abbazia di Fulda e si rinchiuse in una cella. Dopo anni di penitenza, la sua lunga vita terminò il 4 dicembre 794. San Sola fu sepolto nella cappella della sua prioria.

SANTO DELLE SORGENTI

Sòla venne ricordato anche per aver generato anche nuove fonti di acqua soltanto battendo il terreno con il suo bastone. Era la fonte di Eberswang: spiegò alla popolazione che, se avesse avuto sete in quel luogo, lui poteva bere a quella fonte. Se invece avessero voluto abbeverarsi loro, l’acqua si sarebbe esaurita. Un miracolo, sì. Ma anche una sòla, chiosa con ironia Linkiesta.

San Sola è stato dichiarato patrono della città di Eichstätt. A Fulda e nella dicoesi di Eichstätt il santo viene festeggiato il 5 dicembre ma nel calendario liturgico la sua festa è ufficialmente il 4 dicembre.

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