Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 17 Aprile |
Santa Kateri Tekakwitha
home iconCultura
line break icon

Cos’hanno in comune le parabole e le favole?

Brian A Jackson

Canção Nova - pubblicato il 05/10/16

L'identificazione con i personaggi permette conclusioni che influiscono sulla formazione del carattere

In primo luogo dobbiamo comprendere il significato della parola “parabola”, che viene dal greco parabolé, ovvero “comparazione”. Il termine viene usato nelle storie per chiarire una certa realtà.

Le favole possono contribuire allo sviluppo del bambino, perché il linguaggio stimola l’inconscio, la creatività, e sviluppa il suo codice etico con valori nobili, afferma Bruno Bettelheim nel suo libro A psicanálise dos contos de fadas (La psicanalisi dei racconti di fate).

Le parabole e le favole ci permettono di sviluppare l’immaginazione, entrando nel mondo del “fare finta” per illustrare il mondo reale, il cui obiettivo è favorire una riflessione alla ricerca di un mondo migliore. L’identificazione con i personaggi permette conclusioni che influiscono sulla formazione del carattere, modellando indirizzi per le decisioni presenti e future.

Gesù utilizzava situazioni comuni per creare parabole che permettevano alle persone di capire “la morale della storia”. Lo stesso avviene con le favole, perché entrambi permettono di ascoltare fino alla fine senza giudicare; la riflessione è quindi meno contaminata da giustificazioni.

Quando ascoltiamo la parabola dei talenti, capiamo che Gesù sta chiedendo che ciascuno scopra i propri doni e li usi nel modo migliore. La storia del brutto anatroccolo ci mostra qualcuno che è infelice perché pensa di non avere la bellezza degli altri anatroccoli. Quando però si guarda riflesso nel lago e si paragona a un gruppo di cigni, si scopre come bellissimo cigno, ovvero scopre i suoi veri talenti ed è felice.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
favoleparabole vangelo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Don Davide conduce la nuova edizione de "I Viaggi del cuore"
Gelsomino Del Guercio
Don Davide Banzato: la fuga dal seminario, l’amore per un&#...
2
BLESSED CHILD
Philip Kosloski
Coprite i vostri figli con la protezione di Dio con questa preghi...
3
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
4
Lucandrea Massaro
“Cosa succede se un prete si innamora?”
5
AUGUSTINE;
Aleteia Brasil
8 grandi santi che soffrivano di depressione ma non si sono mai a...
6
MIGRANT
Jesús V. Picón
Il bambino perduto nel deserto ci invita a riflettere
7
Paola Belletti
È cieco chi vede in Isabella solo la sindrome di Down
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni