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Il passaggio del Mar Rosso: come si sono svolti i fatti?

Public Domain
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Recentemente ho visto un film sulla storia di Mosè in cui si vede la divisione delle acque del Mar Rosso, con alti muri d’acqua che si creano all’improvviso. Ho sentito dire invece, anche da commentatori cattolici, che il racconto biblico farebbe riferimento, in forma mitica, a un fenomeno naturale, legato alle maree, per cui il miracolo divino sarebbe stato in realtà quello di far transitare il popolo ebraico esattamente nel momento in cui le acque basse consentivano il passaggio, mentre all’arrivo degli egizi sarebbe tornata l’alta marea proprio mentre si precipitavano all’inseguimento. Quale versione è più corretta? Quella (certo molto affascinante) del cinema o quella che appartiene a una lettura storico-critica del testo biblico?

(indirizzo email)

 

Risponde don Francesco Carensi, docente di Sacra Scrittura alla facoltà Teologica dell’Italia centrale.

Per rispondere a questa domanda prendo il testo del Libro dell’Esodo, al capitolo 14. Se leggiamo attentamente il testo vediamo diversi problemi.

Per esempio da un punto di vista della cronologia, al versetto 20 i due accampamenti sono separati dalla nube «tutta la notte», e sono fermi. Nel versetto 23 invece si parla di un inseguimento di Israele da parte degli Egiziani, ma in questo contesto non si parla mai di notte. Da un punto di vista topografico ai versetti 19-20 leggiamo che la nube si sposta, invece di stare dinanzi al popolo per guidarlo, prende posizione fra l’accampamento degli Israeliti e quello degli Egiziani, in modo che siano separati durante la notte. Dunque le indicazioni cronologiche e topografiche ci dicono che i due accampamenti stanno fermi per tutta la notte, e non parlano del passaggio del mare  durante la notte.

Il versetto 21 contiene la difficoltà più importante del testo. Si legge «Allora Mosè stese la mano sul mare. E il Signore durante tutta la notte risospinse il mare con un forte vento d’oriente, rendendolo asciutto; le acque si divisero.» Questo testo presenta diverse difficoltà. Immaginiamo:  Mosè stende la mano, fa soffiare un grande vento dell’est, che separa le acque in due, per aprire un varco in mezzo al mare? Abbiamo visto il film, ma nella realtà è difficile che un vento faccia dividere il mare e crei così un corridoio sopra il quale possano passare gli Israeliti. Se leggiamo il versetto 16 «Tu intanto alza il bastone, stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel mare all’asciutto». vediamo  che Mosè ordina tre cose: alzare il bastone, stendere la mano sul mare, e dividerlo.

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