Aleteia logoAleteia logoAleteia
domenica 03 Luglio |
San Tommaso
Aleteia logo
Perle dal Web
separateurCreated with Sketch.

Questo corto animato mi ha aiutato a comprendere la solitudine dei nonni

blobby-on-vimeo

Catholic Link - pubblicato il 29/09/16

di Franco Lanata

Un nonno si sveglia e inizia una nuova giornata. Non esprime motivazione per alcun sogno, né emozioni per qualcosa di interessante in quella giornata o cose del genere. Non si sa se ha o ha avuto una famiglia. Non viene mostrato accompagnato da qualche persona, tranne che da Blobby. Questo misterioso compagno, come si può vedere e come suggerisce il significato del suo nome in inglese, è una sorta di massa strana. La massa simboleggia l’indeterminato. In questo caso permette un ampio ventaglio di possibili interpretazioni.




Leggi anche:
Ma quanto ci vogliono bene i nonni?

Il cortometraggio è stato realizzato dall’animatrice canadese Laura Stewart, e nonostante la brevità e la semplicità ha ricevuto vari premi e interpretazioni in diversi festival.

Blobby potrebbe essere la personificazione del ricordo di qualcuno di speciale che non c’è più. Una persona le cui abitudini mattutine, come tirare la catena mentre l’altro si fa la doccia o essere poco attenti a ciò che si beve a tavola, una volta avrebbero potuto infastidire l’anziano, ma il cui ricordo è così forte che sarebbe disposto a sopportare tutto di nuovo per recuperare un po’ della sua presenza. O forse Blobby è la solitudine, realtà paradossale generata dall’assenza ma che può arrivare a costituire o ad essere vista come un tipo di presenza.




Leggi anche:
Nonne smart per non perdere di vista i nipoti

Nell’ambiguità dei possibili significati presenti nel cortometraggio, si possono percepire alcune verità innegabili. Una potrebbe essere espressa in questo modo: dall’amore nasce il colore della vita. Nel breve momento in cui l’anziano decide di interagire con il suo misterioso compagno condividendo un po’ della sua colazione, nasce un ambiente allegro che si esprime in un ballo tra suoni e colori. All’improvviso, però, tutto finisce, come uno spettacolo di stelle fugaci, come la fine di un sogno quando ci si sveglia e si deve affrontare la realtà della vita. Una dura realtà che l’anziano esprime con il suo sospiro stanco e nostalgico. Blobby se ne va, e l’anziano lo ricorda facendo una figura che lo rappresenta con il cibo che ha nel piatto.




Leggi anche:
Resurrezione dei morti, fantasmi… Mio nonno defunto può farmi visita?

“Davvero la vecchiaia tante volte è un po’ brutta, eh?”, ha detto papa Francesco in un’omelia. “Per le malattie che porta e tutto questo, ma la sapienza che hanno i nostri nonni è l’eredità che noi dobbiamo ricevere. Un popolo che non custodisce i nonni, un popolo che non rispetta i nonni, non ha futuro, perché non ha memoria, ha perso la memoria. (…) Ci farà bene pensare a tanti anziani e anziane, tanti che sono nelle case di riposo, e anche tanti – è brutta la parola, ma diciamola – abbandonati dai loro. Sono il tesoro della nostra società”.




Leggi anche:
La nonnina pellegrina che gira il mondo a piedi

Questo video sensibilizza tutti sulla realtà della vecchiaia, ci aiuta a saper valorizzare e apprezzare diversi doni che Dio mette nella nostra vita, come la salute e le amicizie, e ci porta a ricordare che la nostra carità cristiana dev’essere vissuta soprattutto nei confronti dei più fragili e bisognosi. Come ci rapportiamo ai nostri nonni? Come viviamo il quarto comandamento?

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

QUI IL LINK ORIGINALE

Tags:
anzianisolitudinevideo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni