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La star di Hollywood che si ribellò alle pressioni per farla abortire

Columbia Pictures Promotional Photo
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La “clausola di moralità” richiedeva che le attrici “risolvessero” il problema di gravidanze derivanti da relazioni illecite

La star hollywoodiana Loretta Young ha avuto una carriera di successo dal 1917 al 1961, guadagnandosi due stelle sulla Walk of Fame di Hollywood per i suoi successi cinematografici e televisivi. Tutta la sua carriera avrebbe tuttavia potuto terminare prematuramente a causa della sua ribellione contro la “clausola di moralità” imposta dagli studios per assicurare che le giovani attrici non attirassero lo scandalo su se stesse.

Ciò voleva dire che alle star non era permesso di avere relazioni illecite, e se le avevano l’aborto era l’unica opzione per “risolvere” il problema di eventuali gravidanze.

Secondo un articolo pubblicato di recente da Vanity Fair, “una gravidanza indesiderata avrebbe non solo portato la vergogna sugli studios, ma ne avrebbe anche violato la politica”.

In quel periodo, la maggior parte delle attrici hollywoodiane fece quello che era necessario per salvare la propria carriera. Icone classiche del cinema come Joan Crawford, Bette Davis e Judy Garland dovettero tutte abortire per mantenere il proprio status. I direttori degli studios affermavano che il pubblico voleva che queste donne fossero “incontaminate”, ed essere madri avrebbe offuscato quell’immagine. Cari Beauchamp ha scritto che “era opinione comune che le star non sarebbero state popolari se avessero avuto dei figli”.

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