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Un incontro inaspettato: Oscar Wilde e Pio IX

Oscar Wilde @Public Domain
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Quella dello scrittore è stata una personalità estremamente complessa, piena di grandi ombre tra le quali spiccavano incredibili raggi di luce

“Oggi la gente sa il prezzo di tutto, ma non dà valore a niente”, dice ne Il ritratto di Dorian Gray. “Dietro ogni cosa preziosa c’è qualcosa di tragico. Il mondo deve soffrire per far sbocciare il fiore più umile”.

Wilde, afferma Gulisano, è stato un uomo alla costante ricerca del bello e del buono, ma anche di quel Dio che non è mai arrivato a odiare, che ha rispettato con eleganza cavalleresca e dal quale si è lasciato abbracciare dopo la drammatica esperienza del carcere, arrivando al Battesimo sul letto di morte.

La vita di Oscar Wilde può intendersi come un difficile e tortuoso cammino verso quella terra promessa che dà senso all’esistenza. Un cammino con molte cadute in tremendi precipizi e macerie insormontabili, con grandi periodi di malvagità e oscurità, non adatto a persone normali che vogliono vivere una fede comoda e senza scossoni.

Ma lo diceva lo stesso Wilde: la religione cattolica “era solo per i santi e i peccatori. Per le persone rispettabili va benissimo anche quella anglicana”.

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Fonte: Quando Oscar Wilde incontrò Pio IX, di Andrea Monda, pubblicato su L’Osservatore Romano il 15 luglio 2009

LEGGI ANCHE: “Il gigante egoista”, il racconto di Oscar Wilde con la voce dei bambini

 

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