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Da nord a sud: ecco la mappa dei 22 miracoli eucaristici in Italia

© Marcin Mazur / catholicnews.org.uk
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Sant'Antonio e la mula a Rimini, la piena sventata, l'incendio salvato. I prodigi del corpo di Cristo

13) CASCIA, 1241

Nel 1330, a Cascia un contadino gravemente ammalato fece chiamare il prete per ricevere la Comunione. Il sacerdote, un po’ per incuria e un po’ per apatia, invece di prendere con sé il ciborio per riporre la Particola da portare a casa del malato, prelevò da questo un’Ostia che infilò irriverentemente nel libro delle preghiere. Una volta giunto dal contadino, il sacerdote aprì il libro e con spavento vide che l’Ostia si era trasformata in un grumo di sangue che aveva macchiato anche le pagine del libro.


Nell’atto di ricognizione della Reliquia del Miracolo Eucaristico di Cascia avvenuta nel 1687, viene riportato anche il testo di un antichissimo Codice del convento di Sant’Agostino in cui sono descritte numerose notizie riguardanti il Prodigio. Oltre a questo codice, l’episodio viene anche menzionato negli Statuti Comunali di Cascia del 1387.

14) BOLSENA (VITERBO), 1264

Un sacerdote di Praga, che si trovava in viaggio in Italia,stava celebrando la Messa nella Basilica di Bolsena,quando al momento della consacrazione avvenne unProdigio: l’Ostia si trasformò in carne. Questo Miracolo sostenne la fede del sacerdote dubbioso circa la reale presenza di Cristo nell’Eucaristia. Le Sacre Specie furono subito ispezionate da Papa Urbano IV e da San Tommaso d’Aquino.Il Pontefice decise di estendere a tutta la Chiesa la festa del Corpus Domini «affinché questo eccelso e venerabileSacramento fosse per tutti memoriale dello straordinario amore di Dio per noi».


La notizia del Miracolo si diffuse subito e sia il Papa che San Tommaso  d’Aquino poterono verificare immediatamente di persona il Prodigio. Dopo  attento esame Urbano IV ne approvò il culto. Egli decise poi di estendere la festa del Corpus Domini, che sino all’epoca era stata soltanto una festa  locale della diocesi di Liegi, a tutta la Chiesa universale.

15) LANCIANO, 750 d.C.

Un’iscrizione marmorea del XVII secolo, descrive questo Miracolo Eucaristico avvenuto a Lanciano nel 750, presso la chiesa di San Francesco.

«Un monaco sacerdote dubitò se nell’Ostia consacrata ci fosse veramente il Corpo di Nostro Signore. Celebrò Messa e, dette le parole della consacrazione, vide divenire Carne l’Ostia e Sangue il Vino. Fu mostrata ogni cosa agli astanti. La Carne è ancora intera e il Sangue diviso in cinque parti disuguali che tanto pesano tutte unite quanto ciascuna separata».


Nel 1970, l’Arcivescovo di Lanciano e il ministro provinciale dei frati Conventuali di Abruzzo, con l’autorizzazione di Roma, richiesero al Dottor Edoardo Linoli, dirigente dell’ospedale d’Arezzo e professore di anatomia,

istologia, chimica e microscopia clinica, un approfondito esame scientifico sulle Reliquie del Prodigio avvenuto dodici secoli prima. Tra le conclusioni: 1. La «Carne miracolosa» è veramente carne costituita dal tessuto muscolare striato del miocardio. 2. II «Sangue miracoloso» è vero sangue: l’analisi cromatografica lo dimostra con certezza assoluta e indiscutibile. 3. Lo studio immunologico manifesta che la Carne e il Sangue sono certamente di natura umana.

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